Bello il racconto di una coppia di giovani adulti che si trovano a vivere, non è chiaro se per scelta o frutto di casualità, all’estero lontano dalle rispettive famiglie. Ci si trova parte del proprio percorso, se si é vissuta un’esperienza simile. Il racconto però, pur rappresentando le inquietudini e le dinamiche della vita di una coppia che cerca di mettere radici, non decolla mai definitivamente. Ho comunque apprezzato le emozioni, le paure ed i pensieri di chi non si può mai dire, in nessun posto, completamente a casa.
Gli antropologi
Miglior libro dell’anno per “The New Yorker”, “Time Magazine”, “Vanity Fair” e “New York Magazine”.Tra i cinque romanzi dell’anno preferiti da Barack Obama.
«Ayşegül Savaş celebra la ‘sottile grazia’ della vita normale di una coppia. Incantevole!» - The New York Times
«Gli antropologi parla di amore, giovinezza e del più profondo e sfuggente dei soggetti: la felicità. Delicato, saggio e arguto, un romanzo meraviglioso di una delle mie scrittrici preferite.» - Katie Kitamura
«Una meditazione erudita ed elegante sulla vita moderna e sull’amore moderno… Non lasciatevi ingannare dal tono pacato e apparentemente distaccato di Savaş: sotto si nascondono strati di saggezza, delicatezza e sottigliezza… una creazione straordinaria.» - The Guardian
«Il romanzo, pur nella sua brevità, è complesso, una danza in equilibro sul conflitto: stabilità o fluidità?» - Mario Desiati, Robinson
«Quella de Gli antropologi è la trama lineare, minimalista, del perfetto romanzo della Generazione Millennial.» - Laura Pezzino, Vanity Fair
«Fatto di piccoli scorci e gesti minori Gli antropologi è attraversato in realtà da domande enormi, e attualissime in un mondo lacerato fra la post-globalizzazione e il ritorno degli identitarismi: cosa significa appartenere a un posto? E questa appartenenza è realmente necessaria, o sostituibile con quella più intima e profonda delle amicizie, della professione e dell’amore?» - Vincenzo Latronico, La Stampa
Asya e Manu hanno lasciato i loro paesi e le famiglie d’origine e raggiunto una grande città. Una condizione oggi comune alla gioventù, alla ricerca di un proprio posto nel mondo e attratta dall’idea di ridefinire liberamente la propria esistenza, senza gli usi e i costumi delle generazioni precedenti. Come coloro che non hanno radici nel luogo in cui vivono, Asya, documentarista, e Manu, impegnato in un ente non-profit, sono sedotti dalla città che li ospita, frequentano caffè e case di amici, si immergono nella cultura locale con lo sguardo curioso e interrogativo di antropologi, affascinati dalle abitudini e dai comportamenti altrui e con il desiderio di comprendere come trovare bellezza e felicità nella precarietà della loro esistenza.Lontani, giungono gli echi delle vicende dei familiari, i genitori che invecchiano, i nonni che si ammalano, i nipoti che crescono.
Con una scrittura che penetra magistralmente nei dettagli della vita quotidiana, Ayşegül Savaş descrive la giovane coppia in un momento cruciale: quello in cui si tratta di diventare adulti, affrontare la vita coniugale e mettere radici. Come farlo senza perdere il legame con le tradizioni da cui entrambi provengono? Come diventare una famiglia senza rinunciare agli amici con cui si è condivisa la giovinezza e l’intensa frequentazione della città?Esplorazione intima della migrazione culturale, della vulnerabilità umana e della tensione tra ciò che ci lasciamo alle spalle e ciò che scegliamo di portare con noi, Gli antropologi illumina la condizione dell’amore nell’epoca in cui il cosmopolitismo è ancora nella terra di mezzo della fine del vecchio mondo e dei primi vagiti del nuovo.
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Anno edizione:2025
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In commercio dal:16 settembre 2025
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Fabio 24 dicembre 2025Alla ricerca di Casa..
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Giulia 17 dicembre 2025Non convince
Il libro è diviso per paragrafi brevi, brevissimi. È fastidioso. Proprio per via di questi paragrafi il racconto non risulta scorrevole ma sempre interrotto ma non capisco il perché, sono davvero necessari? Rendono la scrittura più giovane? Bah. La scrittura, a mio parere, risulta molto superficiale, frutto di un esperimento che sarebbe potuto essere molto di più di quello che è. Peccato, l'idea era bella.
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Una lettrice appassionata 28 novembre 2025Un romanzo che non convince
Asya e Manu sono due giovani expat sposati di due paesi e di due lingue diverse, che vivono in una grande città indefinita e si sono decisi a fare il grande passo di acquistare una casa. Le loro vite trascorrono tra il lavoro, le chiamate alle famiglie, in particolare alla nonna per Asya e al fratello per Manu e lunghe giornate oziose con pochi amici selezionati, con la paura di ricevere brutte notizie dal paese di origine e il sollievo di non trovare la casa definitiva. Un romanzo che ha l'intento di raccontare il fenomeno sempre più diffuso degli expat, ma che risulta poco incisivo per l'inconcludenza dei protagonisti, ancora troppo immaturi nonostante l'esperienza vissuta. La lettura risulta, comunque, molto scorrevole essendo strutturato per paragrafi brevi.
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