L'Arcadia
Igor’ Kotjuch, poeta, traduttore, critico letterario ed editore, è una delle figure predominanti nell’attuale panorama letterario estone. Ha a cuore l’ambiente di lingua russa e la cultura estone: «Sono un abitante russofono dell’Estonia». Appartiene alla cosiddetta “diaspora della poesia russa”, interessante cerniera tra Occidente e Oriente. Si distingue infatti tra poesia russa ("russkaja poezija") e “poesia russofona” ("russkojazyčnaja poezija"), cioè i poeti che scrivono in russo nel cosiddetto “estero vicino” (lo spazio ex sovietico). L’Arcadia, a cui è dedicato questo volume, è l’Ucraina: l’autore nell’infanzia vi trascorreva i mesi estivi (la nonna abitava nella regione di Černihiv). Egli riscopre sé stesso, accostandosi a uno spazio immaginario, dai tratti paradisiaci, composto dai ricordi della terra ucraina e dalle persone che lo circondavano. All’Arcadia è contrapposto il presente (gli anni 2014-24), immerso in un incubo persistente. È quindi la perdita del paradiso, che comporta il trauma. «L’ Arcadia è accanto. È dietro l’angolo, proprio sulla soglia, alla pagina successiva».
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Anno edizione:2026
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