Arcipelago foibe
Circa 15.000 italiani (uomini, donne, bambini) trucidati nelle nere fauci delle foibe o, con una pietra al collo, annegati nell'Adriatico; oltre 300.000 connazionali condannati all'esilio a vita, dalle loro terre natali; una Regione intera (l'Istria, Fiume e la Dalmazia) scomparsa dalla carta dell'Italia, lasciando una sorta di buco nero dietro a sè… Ricordare tutto ciò, cercando di far capire le autentiche ragioni di questo dramma: questa è la motivazione di Arcipelago foibe. Quanto accaduto alla nazione a fine conflitto sicuramente ha costituito la tragedia più grave che abbia colpito l'Italia, da quando esiste come Stato unitario. Il tutto accompagnato da un'incredibile rimozione, una sorta di «grande menzogna» che per decenni (circa sessanta anni) ha cercato di cancellare tutto questo. Poi, quando il velo ha cominciato ad alzarsi, è stata la volta dei «giustificazionisti», pronti a inventarsi ogni sorta di falsità pur di nascondere la verità delle cose. Il presente lavoro vuole aiutare a «ricordare per capire». Capire cosa? Che all'origine della tragedia delle foibe, del dramma dell'esodo, della vergogna della «grande menzogna» c'è una sola e unica responsabilità: quel «terrore rivoluzionario» che ha accompagnato la nascita della Jugoslavia comunista del compagno Josip Broz, in arte «Tito».
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Anno edizione:2026
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In commercio dal:10 febbraio 2026
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