Annamaria Lari Prevost, autrice del libro, è stata titolare e presidente delle Officine Prevost dal 1965 fino alla chiusura nel 1991 dopo la morte dei suoi nonni. I nonni nel 1913 fondarono questa azienda di nicchia, molto apprezzata sia in Italia che all’estero, che produceva cineprese, proiettori e moviole per il montaggio cinematografico. L’autrice, orfana di madre già pochi mesi dopo la nascita, visse coi nonni, e con questa pubblicazione vuole rendere omaggio alla loro memoria e alla loro storia. In particolare vine ricordato il nonno Attilio Prevost, pioniere della cinematografia italiana, al quale si deve, alla fine degli anni Venti, l’invenzione della moviola orizzontale, apparecchio indispensabile per il montaggio cinematografico. Nella bella prefazione di Sergio Toffetti si legge tra l’atro che l’invenzione della moviola orizzontale coincide con la nascita del Cinema d’autore: “…A differenza delle moviole verticali, che a Hollywood consegnavano il final cut esclusivamente in mano alla produzione, con la moviola Prevost il regista poteva sedere accanto al montatore, guardare l’immagine e partecipare a quella parte decisiva del processo di creazione del film che, in questo modo, diventa pienamente opera d’autore”. Il libro è diviso in due parti. La prima è la biografia dei coniugi Prevost e la nascita dell’azienda Prevost. La seconda parte è un apparato iconografico molto ben fatto, costituito dalla riproduzione di parecchie fotografie scattate da Attilio Prevost sul fronte della Prima Guerra Mondiale, quando era fotografo e cine-operatore del Regio Esercito. Molte fotografie della Grande Guerra riprodotte un po’ dovunque ed ormai entrate nell’immaginario collettivo, furono infatti scattate da Prevost. È una documentazione eccezionale che merita di essere conosciuta e che vale l’acquisto del libro.
Attilio Prevost (1890-1954). Una vita in prima linea. Ritratto dell'inventore della moviola. Ediz. illustrata
"Una vita in prima linea" dà finalmente un nome all’autore di tante foto della Grande Guerra entrate nell’immaginario collettivo e all’inventore della moviola orizzontale. La biografia dell’ingegnere Attilio Prevost (1890-1954) si sfoglia come un album di ricordi raccontati dalla nipote e figlia adottiva Annamaria Lari Prevost. Croce di guerra al valor militare, il tenente Prevost combatté al servizio della Sezione cinematografica del Comando supremo del regio esercito, scattò migliaia di immagini e documentò con la sua cinepresa Prevost 35mm la prima linea del fronte. Geniale pioniere della cinematografia, fondò con la moglie Elena Lanzoni le Officine Prevost, azienda tra le più conosciute del cinema italiano. Sulle sue moviole montarono i loro film registi del calibro di De Sica, Fellini e Orson Welles.
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Curatore:
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Anno edizione:2019
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Memphis@2000 MOJANA 23 gennaio 2021
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