“Costruiamo un passato migliore.” Non possiamo cambiare ciò che è stato, ma possiamo cambiare noi stessi. Attraverso le esperienze, trasformare le ferite in feritoie, spiragli da cui entra la luce. E creare luce significa questo: un futuro migliore. Questo libro mi ha ricordato che tutto ciò che ci arricchisce, che ci offre nuove prospettive, che ci costringe a osservare da un’altra angolazione, non serve a cancellare il passato, ma a dargli finalmente un senso. E quando il passato trova il suo senso, smette di pesare e inizia a tracciare il tuo percorso.
Babel. Costruiamo un passato migliore
Un sogno coltivato e realizzato, il successo di un’impresa grandiosa, un’amicizia indissolubile. A poco più di trent’anni Karl ha tutto ciò che desidera, ma una serie di circostanze fortuite e la conoscenza di persone straordinarie lo spingeranno a mettere in discussione le proprie certezze e il mondo che ha contribuito a creare. Nel vortice degli eventi che ne seguiranno, Karl comprenderà di non essere un semplice spettatore del mondo che lo circonda, ma di poter addirittura influenzare il corso stesso della Storia. Per farcela avrà bisogno della partecipazione attiva anche di chi sceglierà di leggere queste pagine.
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Anno edizione:2025
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Riccardo 30 gennaio 2026Costruiamo un passato migliore
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Raffaele 16 novembre 2025La nostra libertà è schiacciata dall' I.A.?
Se si potesse aggiungere un secondo sottotitolo al romanzo di Giuseppe Conte “Babel” potrebbe essere: le donne salveranno questo mondo. Eva (una nuova Mata Hari sensuale e seduttiva) e Emile (con la sua valigia di libri) contrastano il peggio che coinvolge tutti gli umani, loro malgrado, alla tirannia del potere e del controllo. Karl, l’ amico buono della coppia di inventori di Babel, è da solo contro John (il cattivo) e non riuscirebbe senza il ruolo di Emile e Eva a rendere pubblica la verità: la libertà non esiste. È una illusione “pensiamo di essere liberi perché possiamo scegliere, ma la libertà di scegliere non è libertà in assoluto” (così l’ autore - Giuseppe Conte - fa dire a Karl riprendendo i pensieri del filosofo-teologo spagnolo Raimon Panikkar). Lungo tutto il dipanarsi della trama, il lettore rimane come un funambolo sospeso su un filo sottile e oscilla fra l’ eterno dilemma bene/male della presenza della I.A. nel nostro quotidiano; solo verso la fine del romanzo questo nodo gordiano si scioglierà, forse!
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Lisa 14 novembre 2025
In un presente completamente dominato dall’Intelligenza Artificiale, in grado di superare i confini della sfera emotiva ed emozionale indirizzando bisogni, desideri e sensazioni, piegando il mondo al potere economico della sua super società fondata con l’amico di sempre, Karl, genio dell’informatica, si trova improvvisamente a confrontarsi con le questioni etiche e morali legate alla manipolazione delle menti che si sta compiendo ed all’affermazione de facto di un potere assoluto globale, aprendo gli occhi sui reali effetti che le sue, seppur geniali, invenzioni, stanno generando. Una storia avvincente, scritta magnificamente dall’autore, che invita il lettore a riflettere su temi più attuali che mai e che lo porterà a desiderare di “costruire un passato migliore”.
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