tefano Benni riesce in un'impresa tutt'altro che semplice: costruire una raccolta di racconti diversissimi tra loro e farli apparire come le tessere di un unico mosaico. Il bar sotto il mare non è soltanto un contenitore di storie, ma una riflessione sul potere stesso del narrare. Veniamo immersi in un luogo assurdo, popolato da personaggi altrettanto improbabili, dove per poter rimanere bisogna raccontare una storia. Da questa premessa nasce un susseguirsi di vicende grottesche, fantastiche e irresistibilmente ironiche che, una dopo l'altra, finiscono per smascherare i nostri difetti. L'assurdo non è mai gratuito: è lo strumento con cui l'autore esaspera i meccanismi della società fino a renderli perfettamente riconoscibili. Ridiamo dei suoi personaggi, salvo poi accorgerci che quelle caricature parlano, in fondo, anche di noi. Ciò che più mi ha colpita è che Benni non distribuisce la verità in modo casuale. Spesso sono i bambini, gli emarginati o i personaggi apparentemente più ingenui ad avere lo sguardo più limpido sul mondo, mentre gli adulti, i potenti e coloro che credono di possedere ogni risposta rimangono prigionieri delle proprie convinzioni, delle proprie contraddizioni e della propria arroganza. È un ribaltamento continuo delle prospettive che rende la sua satira ancora più efficace. Dietro una scrittura brillante, ricca di invenzioni linguistiche e di un umorismo che non perde mai mordente, si nasconde un lavoro estremamente raffinato. Benni diverte, ma soprattutto invita a riflettere: ogni racconto sembra una parabola moderna che, dietro il sorriso, lascia emergere una domanda sul nostro modo di vivere, sulle nostre ossessioni e sul rapporto con gli altri.
Il bar sotto il mare
Un capolavoro della letteratura contemporanea italiana, una dichiarazione d'amore alla fantasia come forma di resistenza al grigio conformismo di tutti i giorni.
«Siamo lieti di averla tra noi» disse sottovoce. «La prego di accomodarsi, perché questa è la notte in cui ognuno dei presenti racconterà una storia.» Mi sedetti, e ascoltai i racconti del bar sotto il mare.»
Tutto può accadere nel bar sotto il mare. Un bar oltre i limiti della ragione, popolato da creature bizzarre, ciascuna con una storia da condividere. Perché questa è la regola del gioco: chiunque entri nel bar deve portare un racconto, non sono ammesse eccezioni. Ma, dopotutto, chi non vorrebbe lasciarsi incantare dalle parole del barista, dagli inviti dell'uomo con la gardenia o dalle storie del verme disicio? E ancora, ascoltare il dialogo tra il più grande cuoco di Francia e il diavolo in persona (o forse meglio dire “in forma canina”), l'incredibile storia del capitano Charlemont, i curiosi fatti dell'Autogrill della morte o il racconto più breve del mondo? Con invenzione inesauribile e linguaggio brillante – sempre percorso da una comicità raffinata –, Stefano Benni ci consegna un mosaico di racconti che sconfinano volentieri nel surreale e nell'immaginato per parlare di politica, etica e poesia, con satira e con gioia, senza mai dimenticare il piacere della bella scrittura.
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Anno edizione:2026
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Formato:Tascabile
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Ely 02 agosto 2026Ironia e racconto come mezzi di riflessione
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