La buona terra - Pearl S. Buck - copertina
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La buona terra
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Descrizione


Universalmente considerato il capolavoro di Pearl S. Buck, La buona terra (1931) è il primo romanzo della trilogia The House of Earth, che narra le vicende della famiglia di Wang Lung, visceralmente attaccato alla sua terra, e dell'umile e rassegnata O-Lan, sua moglie. Il tema centrale è quello della vita patriarcale, legata a usanze secolari, del contadino cinese, per il quale la terra rappresentava tutto: il benessere, l'unione della famiglia, le tradizioni più sacre, le virtù delle generazioni passate e le speranze di quelle future. La buona terra è il libro che ha decretato la fama della Buck, che in questo romanzo descrive con sobrietà, potenza e un senso profondo e sottile di umanità un mondo di umili e oppressi. La sua scrittura, realistica e schiva, dal lessico scarno, ma capace di suscitare emozioni, affascina i lettori con la novità di un racconto che rivela un Paese fino allora sconosciuto, con la sua millenaria cultura, la sua antica miseria, la sua dignità, la sua poesia delle cose semplici.

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Venditore:

Libreria Scattisparsi Ravenna
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BUONA TERRA (LA) di BUCK PEARL S.

Dettagli

Tascabile
350 p.
The good earth
9788804404033

Valutazioni e recensioni

  • Teresa Pollio

    Un bel capolavoro che si può leggere anche tutto d'un fiato: semplice ma incisivo; io riuscivo ad immaginare perfettamente le scende descritte. Personaggio d'eccellenza del romanzo è la prima moglie O' Lan: moglie fedele che affronta la vita con dignità e coraggio soprattutto nei momenti più difficili. Riuscirà ad accettare con eleganza l'arrivo in casa della concubina del marito rimanendogli fedele e rispettosa anche se dentro moriva dal dolore! Una grande donna!!!

  • E il racconto del contadino Wang Lung e della sua famiglia: dalla povertà quando era un giovane agricoltore che a stento con il duro lavoro dei campi aveva cibo per sé e per il suo anziano padre, al matrimonio con la brutta e operosa O-Lan, ai figli, alla terribile carestia che li spingono a mendicare al Sud, al ritorno alla terra, la buona terra vista come l’unica certezza solida di questi tempi, il progressivo arricchimento fino a diventare un ricco signore, la crescita dei figli oramai non più contadini, la concubina e infine la morte dopo una lunga vita. E’ un libro molto bello ed è lo specchio della realtà rurale della Cina fatta di tremende sofferenze: la fatica nei campi, le terribili carestie che periodicamente colpiscono il popolo, la vita difficile delle donne che non valgono nulla se non come “animali da riproduzione” e, appena nate, vengono definite schiave e vendute. Questa è la cosa più scioccante: la condizione femminile di assoluta inferiorità. I matrimoni sono combinati e all’inizio Wang Lung è entusiasta di questa donna che, pur brutta, è una grande lavoratrice e, senza pesare a nessuno, partorisce figli da sola, pulendo tutto e ritornando immediatamente al duro lavoro dei campi. Quando il marito, ormai arricchito, le porterà via due perle, le uniche cose che avesse mai chiesto, per donarle alla sua concubina, lei rassegnata le consegna. Lui prova vergogna per questa donna fedele, ma si giustifica subito perché è stato un buon marito: non l’ha mai picchiata! La terra è il fulcro della vita di Wang Lung: è l’unica cosa che i ladri non ti possono portare via, dà sostentamento ed è la consolazione di una vita grama. Quando la moglie ammalata sta morendo, il marito vuole chiamare un medico ma lei rifiuta: i soldi servono per comprare la terra mentre lei è destinata morire, solo la terra rimane per sempre. Ma, seppur lentamente, anche il mondo rurale della Cina sta cambiando e Wang Lung non riesce quasi a riconoscere i propri figli: hanno studiato, uno vuole fare il soldato e, sopratutto, progettano la vendita della terra alla morte del padre. Un romanzo lento ma a me è piaciuto molto.

  • Alex Trombini

    Con stile scarno e asciutto l'autrice descrive le condizioni di vita cinesi che conosce, riuscendo a delineare una realtà povera legata alla vita nei campi e a lasciarla fluire nei pensieri del protagonista e nelle sue azioni. Personalmente ho preferito la prima parte — quella più 'povera' — rispetto alla seconda, ma nel complesso il romanzo illustra bene il modo di pensare di una cultura poco conosciuta a quel tempo, cultura che sicuramente non puntava sull'emancipazione della donna, ma a cui la donna stessa si assoggettava per dedizione.

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Foto di Pearl S. Buck

Pearl S. Buck

1892, Hillsboro (Virginia)

Pearl Sydenstricker Buck è stata una delle più influenti scrittrici americane del XX secolo, giornalista e filantropa. Vincitrice del Premio Pulitzer nel 1932 per il suo celebre romanzo La buona terra e del Premio Nobel per la letteratura nel 1938, è stata la prima donna statunitense a ricevere quest'ultimo riconoscimento, premiata per le sue "descrizioni epiche della vita contadina in Cina e i suoi capolavori biografici".Nata in una famiglia di missionari presbiteriani, trascorse la maggior parte della sua infanzia e adolescenza in Cina, un’esperienza che influenzò profondamente la sua vita e le sue opere. Cresciuta nella città di Ching Kiang, nella regione dello Jiangsu, Pearl visse a stretto contatto con la cultura e la lingua cinese, che divenne...

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