Caffè amaro. Cittadino senza patria
Un insegnante sessantottino, nonostante la caduta del muro di Berlino, crede nel ritorno del socialismo reale. In segno di lutto per le sofferenze della classe lavoratrice, egli, con gli amici, beve caffè amaro. Da un'attenta analisi degli errori della globalizzazione e trovando forza nella lettura del libro "Il Sarto di Ulm" di Lucio Magri, nel suo lavoro si viene a scontrare con i poteri forti nell'era della globalizzazione. Così prende coscienza che gli italiani sono: cittadini senza patria, cristiani senza chiesa, socialisti senza partito, diavoli senza inferno, angeli senza paradiso. I personaggi, in continua introspezione in un intreccio di vicende di mafia, poteri occulti e scuola, prendono coscienza che il Risorgimento Italiano non è ancora terminato e che la Resistenza Antifascista è stata solo una tappa. I fatti narrati lievitano in un ambiente in cui naufraga spesso la Legalità e la Costituzione.
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Anno edizione:2015
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