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Canada
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Canada - Richard Ford - copertina
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Descrizione


"Prima di tutto parlerò della rapina commessa dai nostri genitori. Poi degli omicidi, che avvennero più tardi." Ai nostri giorni, a distanza di mezzo secolo dai fatti, il professor Dell Parsons, americano trapiantato in Canada e alla vigilia della pensione, ricorda i due avvenimenti che hanno impresso una svolta decisiva alla sua vita e a quella di Berner, la sua gemella. Nel 1960, l'anno dei fatti criminosi, Dell e Berner hanno quindici anni e i Parsons sono una famiglia americana assolutamente normale, da cui sarebbe stato assurdo aspettarsi cose simili. Ma, come scrive Richard Ford, "il preludio a cose molto brutte può essere ridicolo, ma può anche essere casuale e insignificante. Cosa che merita di essere riconosciuta perché indica il punto da cui possono originarsi eventi disastrosi: a un pelo dalla vita di tutti i giorni".
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Dettagli

2015
Tascabile
10 giugno 2015
424 p., Brossura
9788807886164

Valutazioni e recensioni

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parto dal presupposto che amo il canada ed è il mio più grande sogno, ero in feltrinelli a cercare un altro libro, e su un scaffale c' era questo bel libro arancione, avvicinandomi, come se mi stesse chiamando, vedo il suo titolo..CANADA, lo prendo senza pensarci su due volte.. il libro è fantastico, travolgente, un po troppo discorsivo, ma per me è il libro più bello del mondo

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Recensioni: 5/5

Trovato per caso in una libreria, lo reputo uno dei casi fortunati della mia vita da lettrice. Questo libro è uno specchio dell'animo umano e al tempo stesso è un esempio fortissimo. All'inizio stenta a decollare, ma spesso anche la vita è così no? E poi quell' evento che cambia tutto per il semplice motivo che mette a nudo ciò che siamo veramente, senza le costrizioni dettateci dalla società. E' in quel mostrarsi per ciò che si è si stravolge la vita di chi ci sta vicino. Quanto possiamo essere egoisti? Eppure una volta intrapresa quella via si prosegue ciechi come cavalli al galoppo, ignari anche del sangue del proprio sangue, è un processo inarrestabile. E chi si trova vicino a noi che fa? Deve reagire. E questo libro parla di reazioni. Di come siano fondamentali semplicemente per sopravvivere. E riposta diversi esempi. Sta a noi decidere quale seguire quando arriverà il nostro momento.

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Maria Sole Bramanti
Recensioni: 5/5

C’è poco da fare, quando uno scrittore è bravo, è bravo. Questo libro non è uno di quelli che divori in poche ore, no di certo; richiede tempo, riflessione e, magari, una seconda lettura. Perché se anche ad un certo punto (trattasi di 400 pagine, non poche) un po’ ti senti perso, quando arrivi in fondo ti rendi conto che hai letto una cosa bella, e che, forse, avresti dovuto prestare più attenzione anche a quelle pagine che un po’ ti hanno annoiato e, quindi, hai letto con superficialità. Quando arrivi in fondo, vorresti ricominciare. Cosa si può chiedere di più ad un libro? La storia è narrata in prima persona da Dell, uno dei figli della coppia “incriminata”. Il protagonista, nel raccontarci in maniera un po’confusa la sua vita, ci presenta nel dettaglio tutti i componenti della sua famiglia, caratterizzando molto bene i singoli membri e i loro rapporti, sia le conseguenze che questi rapporti hanno. I genitori “non offrivano a mia sorella e me un appiglio abbastanza robusto al quale tenerci attaccati, che è quello che dovrebbero fare i genitori. Comunque, dare ai genitori la colpa delle difficoltà della propria vita alla fine non porta da nessuna parte”. Madre ebrea, che è ebrea solo alla bisogna, nonché intellettuale mancata e repressa: “scriveva poesie con l’inchiostro marrone comprato per posta e teneva un diario che non eravamo autorizzati a leggere, e normalmente aveva un’aria perplessa da astigmatica con la puzza sotto il naso che poi diventò la sua vera espressione, e forse lo era sempre stata”, continuamente critica nei confronti del marito da cui, però, non riesce a prendere un distacco. Il padre, un ex militare assolutamente incapace di portare avanti un qualunque progetto concreto e sempre bisognoso di attenzione, con “i suoi acuti occhi nocciola che perlustravano ogni stanza in cui metteva piede cercando qualcuno che gli prestasse attenzione” e che sembra vivere in un mondo diverso da quello del resto della sua famiglia che, comunque, gli rimane attaccata, perché, pur sempre, la sua famiglia, e questa “non è una storia inaudita sulla terra”. Una figlia bruttina, brufolosa e triste. Un figlio molto “preciso”; il nostro narratore: ben vestito, ben pettinato, con idee concrete e realistiche per il suo futuro “perché le cose che sapevo potevo tenermele, e mi avrebbero caratterizzato come una persona eclettica e promettente: caratteristiche che ritenevo importanti”; unico elemento “sano” del gruppo, amante degli scacchi, soprattutto “mi piaceva che tutti i pezzi apparissero diversi, un tantino misteriosi, e avessero complicate responsabilità che li costringevano a muoversi solo in modi predeterminati e per specifiche missioni strategiche”. Le azioni dei genitori di Dell determinano una rivoluzione nella sua vita e in quella della sorella, che prenderanno strade diverse, strade parallele, lungo le quali non si ricongiungeranno mai veramente. Dell viene scaraventato in Canada, in una realtà a lui del tutto sconosciuta: la parte del libro che descrive le poche, fondamentali, settimane passate da Dell alla corte di Arthur Remlinger, costituiscono un romanzo di formazione di cui lo stesso Dell è solo in parte consapevole. Dell riflette su come una scelta di vita dei suoi genitori lo abbia portato così lontano dalla sua, di vita, quella che aveva immaginato, ma come poi, alla fine, da quell’evento, sia nata la sua vera vita, quella in cui si è sposato, si è costruito una famiglia, una carriera “ma voleva anche dire che nel processo diventavi una persona diversa: cosa che mi stava succedendo e che doveva essere accettata”. Dunque, un modo di interpretare questo libro è come un romanzo di formazione, in cui il protagonista diventa uomo in seguito a eventi su cui non ha alcun controllo “forse una persona assimilava senza saperlo, ed io lo stavo già facendo in quel momento”. Ma un altro modo di leggere questo romanzo è quello di soffermarsi su alcune delle cose che Dell impara nel suo percorso: “vedere il rovescio delle cose, l’abitudine che mi aveva fatto credere che ci fosse un profondo significato quando c’era un’assenza…ma vedere il rovescio delle cose può spingere a ignorare l’ovvio”, “come sono strane le cose che rendono diverse le persone”; accettare ciò che ti succede e su cui non hai alcun controllo, prendere in mano questi eventi e ciò che ti lasciano dentro e ripartire da lì, senza recriminazioni. Ci vuole forza, ma è l’unica cosa che possiamo fare. Non dò il massimo punteggio a questo splendido romanzo del premio Pulitzer Richard Ford (4 stelle su 5), solo perché trovo che la prima parte poteva essere un po’ più breve: la caratterizzazione dei personaggi è un po’ ripetitiva; se fosse stata più snella, il proseguimento della lettura sarebbe stato più leggero, ed il romanzo ne avrebbe guadagnato in leggibilità, in facilità di lettura anche per …lettori meno esperti. Si arriva alla seconda parte un po’ stanchi, e dispiace, perché questa seconda parte richiede più impegno ed attenzione di quelli che con cui ci arrivi, è il vero centro del romanzo, quello della vera trasformazione del protagonista. In ogni caso, è un romanzo che consiglio a tutti di leggere, perché è uno di quei libri in cui ognuno di noi può trovare un po’ di sé; come dice lo stesso Ford in un’interessante intervista a La Stampa: “ Ricordatevi che la letteratura deve essere utile, deve servire alla vita dei lettori, ogni giorno”: che siano i brufoli e l’insicurezza di Berner-Bev, l’intensità costretta di Neeva, la voglia di rivalsa di Bev o la ricerca di una vita normale del nostro Dell.

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Richard Ford

1944, Jackson (Mississippi)

Nato a Jackson il 16 febbraio 1944, Richard Ford è considerato uno dei più grandi scrittori americani contemporanei. Con Il giorno dell'Indipendenza (1995, Feltrinelli 1996) ha vinto i due premi più prestigiosi d'America, il Pen/Faulkner Award e il Pulitzer Prize. Per Archinto nel 2003 è uscito Mia madre, un ricordo, in cui ripercorre il forte legame che l'ha unito alla madre.Feltrinelli ha pubblicato anche: Rock Springs (1989), L'estrema fortuna (1990), Incendi (1991), Sportswriter (1992), Il donnaiolo (1993), Donne e uomini (2001), Infiniti peccati (2002), Lo stato delle cose (2008), Incendi (2009), Donne e uomini (2009), Canada (2013), L'estrema fortuna (2014), Il giorno dell'indipendenza (2015), Tutto potrebbe andare molto peggio (2015). Vive...

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