Che bello vederti, Tilda - Jane Tara - copertina
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Letteratura: Australia
Che bello vederti, Tilda
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Descrizione

Con sguardo partecipe e una scrittura brillante, Jane Tara fa luce sulle insicurezze delle donne e sull’immagine che ognuna proietta di sé: un manifesto per chi di noi (tutte noi?) è sempre troppo severa con se stessa.

«Se ti senti invisibile, rischi di diventarlo davvero».

«Jane Tara racconta con intelligenza e ironia come le donne possano riprendersi la scena della propria vita.» - Oprah Daily

«Un romanzo divertente, liberatorio e profondamente vero.» - Booklist


Sulla carta, Tilda Finch è una donna realizzata. È madre di due gemelle ormai adulte, è riuscita a uscire da un divorzio complicato e ha un’attività di successo: crea gadget con citazioni letterarie e frasi motivazionali, e non importa se è la prima a non mettere in pratica i consigli che dispensa. La sua dovrebbe essere una vita piuttosto felice. Allora, perché continua a sentire quella vocina nella testa che la spinge all’autosabotaggio? La mattina in cui, guardandosi allo specchio, scopre di non riuscire più a vedersi un dito, pensa subito che gli occhi, la mente o lo stress le stiano giocando un brutto scherzo. Invece, dopo una serie di esami, il medico le annuncia che soffre di “invisibilità”, un disturbo che colpisce milioni di donne in tutto il mondo, per lo più dopo i quaranta. Sta scomparendo, non solo metaforicamente ma anche fisicamente. Superato lo sgomento iniziale, Tilda non ne è troppo sorpresa. In fondo, sono anni che si sente invisibile. Grazie anche al sostegno di un gruppo di donne che, come lei, si rifiutano di rassegnarsi al proprio destino, capirà che non può aspettarsi che gli altri la vedano se lei per prima non impara a vedersi e ad accettarsi.

Dettagli

9 settembre 2025
352 p., Brossura
Tilda is visible
9788807970047

Valutazioni e recensioni

  • Yayisedda
    Bellissimo

    Immagina di guardarti le mani e notare che ti manca un dito, è questo che è successo alla nostra protagonista Tilda Finch. “Giorni dopo arriva la diagnosi” Tilda soffre di invisibilità, una condizione di cui non ha mai sentito parlare, e che stranamente colpisce le donne soprattutto di mezza età. La parte peggiore della diagnosi, però, deve ancora arrivare perché le possibilità di guarigione sembrano uguali a zero per cui piano piano diventerà completamente invisibile. Da questa lettura possiamo imparare a non fermarci mai ad un solo parere e che essere invisibile agli altri non vuol dire essere invisibili a noi stessi. Tilda come tutte le donne che incontra nella sua stessa situazione hanno smesso di essere importanti per loro stesse molto tempo prima che la malattia si manifestasse. Il tema dell'invisibilità – che nel libro smette di essere una metafora per agire su chi legge con maggiore efficacia. L'essere umano non è un'isola, e questo Tara ce lo ricorda a ogni progresso di Tilda. Anche il rapporto con la società, gli affetti e le conoscenze vanno curate e coltivate con attenzione e premura. Il tema della solitudine, infatti, è forse quello più sentito nelle pagine del romanzo. Tutte le donne protagoniste hanno motivo di starsene per conto proprio, di rifiutare il mondo esterno e, talvolta, lo fanno. Così, sviluppano il germe dell'invisibilità e, pian piano, finiscono per scomparire alla vista altrui.

  • Caterina
    Bello

    Un libro comprato per curiosità, (la trama, l'autrice australiana e la copertina che ha sempre una forte valenza nelle mie scelte), che si è rivelato ben oltre le aspettative. Le tematiche trattate sono varie: il passato che segna il nostro modo di affrontare la vita, le ambizioni, l'invecchiamento,.. ma la "meditazione" è indubbiamente quella che lo rende piu' apprezzabile per la leggerezza ma al contempo la profondità con cui viene affrontata. È sicuramente un romanzo che permette di cogliere differenti messaggi, conseguenza dello stato emotivo in cui ci si trova, e per questo non annoia e lo rende scorrevole. Sicuramente tra qualche anno lo rileggero' incuriosita dalle sensazioni che potrà (ri)generare. Nb. Molto toccante la parte finale dei ringraziamenti,

  • Simo
    Invisibile a sè stessi

    Se ti senti invisibile, rischi di diventarlo davvero Con una trama fantasiosa e all'apparenza leggera, l'autrice tocca un tema profondo: sentirsi trasparenti agli occhi del mondo. Può capitare e credo che, in qualche modo, in tanti provino questa sensazione a tratti. La trama è un po' forzata e, a mio avviso, non totalmente sviluppata ma sicuramente ha toccato un argomento reale.

Conosci l'autore

Foto di Jane Tara

Jane Tara

Jane Tara è una scrittrice australiana. Ha pubblicato romanzi, libri per ragazzi e testi teatrali. Appassionata viaggiatrice, ha girato il mondo per tredici anni e vissuto in cinque diversi paesi prima di tornare a casa, a Sydney. Scelto da Oprah come uno dei migliori libri della stagione e amatissimo dalle lettrici, che si sono subito immedesimate nella protagonista, Che bello vederti, Tilda (Feltrinelli, 2025) ha suscitato un vivace passaparola ed è stato adottato in numerosi bookclub.

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