Un libro comprato per curiosità, (la trama, l'autrice australiana e la copertina che ha sempre una forte valenza nelle mie scelte), che si è rivelato ben oltre le aspettative. Le tematiche trattate sono varie: il passato che segna il nostro modo di affrontare la vita, le ambizioni, l'invecchiamento,.. ma la "meditazione" è indubbiamente quella che lo rende piu' apprezzabile per la leggerezza ma al contempo la profondità con cui viene affrontata. È sicuramente un romanzo che permette di cogliere differenti messaggi, conseguenza dello stato emotivo in cui ci si trova, e per questo non annoia e lo rende scorrevole. Sicuramente tra qualche anno lo rileggero' incuriosita dalle sensazioni che potrà (ri)generare. Nb. Molto toccante la parte finale dei ringraziamenti,
Che bello vederti, Tilda
Con sguardo partecipe e una scrittura brillante, Jane Tara fa luce sulle insicurezze delle donne e sull’immagine che ognuna proietta di sé: un manifesto per chi di noi (tutte noi?) è sempre troppo severa con se stessa.
«Se ti senti invisibile, rischi di diventarlo davvero».
«Jane Tara racconta con intelligenza e ironia come le donne possano riprendersi la scena della propria vita.» - Oprah Daily
«Un romanzo divertente, liberatorio e profondamente vero.» - Booklist
Sulla carta, Tilda Finch è una donna realizzata. È madre di due gemelle ormai adulte, è riuscita a uscire da un divorzio complicato e ha un’attività di successo: crea gadget con citazioni letterarie e frasi motivazionali, e non importa se è la prima a non mettere in pratica i consigli che dispensa. La sua dovrebbe essere una vita piuttosto felice. Allora, perché continua a sentire quella vocina nella testa che la spinge all’autosabotaggio? La mattina in cui, guardandosi allo specchio, scopre di non riuscire più a vedersi un dito, pensa subito che gli occhi, la mente o lo stress le stiano giocando un brutto scherzo. Invece, dopo una serie di esami, il medico le annuncia che soffre di “invisibilità”, un disturbo che colpisce milioni di donne in tutto il mondo, per lo più dopo i quaranta. Sta scomparendo, non solo metaforicamente ma anche fisicamente. Superato lo sgomento iniziale, Tilda non ne è troppo sorpresa. In fondo, sono anni che si sente invisibile. Grazie anche al sostegno di un gruppo di donne che, come lei, si rifiutano di rassegnarsi al proprio destino, capirà che non può aspettarsi che gli altri la vedano se lei per prima non impara a vedersi e ad accettarsi.
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Anno edizione:2025
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Caterina 06 gennaio 2026Bello
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Simo 28 dicembre 2025Invisibile a sè stessi
Se ti senti invisibile, rischi di diventarlo davvero Con una trama fantasiosa e all'apparenza leggera, l'autrice tocca un tema profondo: sentirsi trasparenti agli occhi del mondo. Può capitare e credo che, in qualche modo, in tanti provino questa sensazione a tratti. La trama è un po' forzata e, a mio avviso, non totalmente sviluppata ma sicuramente ha toccato un argomento reale.
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Stefania 26 ottobre 2025vedersi
Tutto appare normale, ma non lo è. Un viaggio interiore verso la scoperta di se stessi. Credere in se stessi. Cercare se stessi ed imparare a non annullarsi completamente. Chi difronte alleavversità della vita di dimentica di se è come se scomparisse un pochino...piano piano. Amare la vita, farsi travolgere senza dimenticare la propria integrità. Consigliatissimo!!
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