Ci rivedremo a Dakar!...
Il treno, una stazione, i lampioni accesi creano il paesaggio materiale dell'inizio del racconto, mentre la luce della luna sprona l'immaginazione a spaziare verso un mondo oltre la materialità. Il sibilo acuto iniziale fa quasi da sveglia a una città sonnolenta e scuote l'animo sereno del lettore, che si accinge a leggere. L'aggettivo, sonoro, è come un urlo che intende richiamare l'attenzione del lettore verso un fatto che accadrà di li a poco, per colpa di un sorriso mancato, e che sconvolgerà la vita ai protagonisti, turbando l'emotività del lettore. La storia tragica di un amore fuori dalle righe, che induce i protagonisti a interrogarsi sul senso della vita. La storia che molti avrebbero voluto vivere almeno una volta. Le riflessioni che ne scaturiscono portano il narratore a dichiarare che: “Se Dio da un senso alla morte, l'uomo deve dare un senso alla vita”, quella vita che per essere compiuta appieno deve essere vissuta fino in fondo.
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Anno edizione:2025
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In commercio dal:20 gennaio 2025
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