Il codice di Lucca (Codice Mancini). Lucca, Archivio di Stato, ms. 184; Perugia, Biblioteca comunale «Augusta», ms. 3065 (rist. anast.)
Il codice di Lucca (Codice Mancini), i cui fogli superstiti sono oggi conservati a Lucca e a Perugia, testimonia la florida tradizione compositiva nord e centro-italiana fra XIV e XV secolo, consegnandoci un grande numero di unica del periodo tardo-arsnovistico. Lo studio che accompagna il facsimile rintraccia le origini del manoscritto nel contesto storico e culturale delle corti di Giangaleazzo Visconti a Pavia e di Francesco Carrara “il Novello” a Padova. Sul finire del primo decennio del XV secolo la raccolta prese la via del sud, forse entrando in contatto con le cappelle papali di Pisa e Bologna, per approdare quindi a Firenze, dove i brani dei compositori locali furono aggiunti nei fogli finali. Lo studio introduttivo comprende la ricostruzione dell’assetto originario della fonte, la ricognizione del suo contenuto, numerose tavole di concordanze, la trascrizione di quattro brani e le riprese fotografiche ai raggi ultravioletti dei fogli maggiormente danneggiati.
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Anno edizione:1995
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