Come ho ucciso Mussolini
«Chi leggerà queste memorie sappia che io ho sempre considerato con profondo orgoglio il modo col quale ho saputo comportarmi davanti alla polizia del regime fascista. Non ho mai avuto un attimo di incertezza». Militante comunista, comandante partigiano, politico e parlamentare italiano, Audisio fu arrestato nel 1934, ventitreenne, nella sua Alessandria dove lavorava come contabile presso la famosa fabbrica Borsalino. Condannato al carcere e al confino per appartenenza al partito comunista clandestino, Audisio fu liberato poco prima dell’entrata in guerra dell’Italia. Durante la Resistenza fu comandante partigiano e, nel corso dell’insurrezione nazionale, ricevette l’incarico di eseguire la sentenza di morte pronunciata dal Comitato di Liberazione nazionale Alta Italia (CLNAI) contro Benito Mussolini. La testimonianza del “colonnello Valerio” non cede alla ritorsione irosa ma racconta i fatti in modo pacato, basandosi esclusivamente su documenti probanti. Oltre al merito di ricostruire con estrema precisione la fucilazione di Mussolini, Petacci e degli altri gerarchi, l’opera sorprende per la lucidità con cui vengono descritti il dibattito politico e i profondi dissidi in seno all’antifascismo italiano.
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Anno edizione:2025
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