Il corpo della donna come luogo pubblico. Sull'abuso del concetto di vita
Storica delle donne, con alle spalle ricerche sul vissuto del corpo femminile nel sec. XVIII, l'autrice in questo libro sostiene la tesi, elaborata anche nel corso di una conversazione con Ivan Illich, secondo cui il feto intrauterino non è una creatura di Dio o della natura, ma della società moderna. E le domande sono: in che modo artificiale è nato questo feto? Perché la donna incinta è diventata l'ambiente uterino per l'approvvigionamento di un feto? Perché le donne in base a erronei ragionamenti scientifico-popolari e a prediche pseudotradizionali servono quella vita della quale credono di doversi assumere la responsabilità? Perché l'acquisizione del feto priva la donna del proprio corpo e la degrada al ruolo di cliente bisognosa di assistenza?
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Anno edizione:1994
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