Cucinare al fresco
Dal "Mandato di cottura" di Como, al "Diario dei sapori" di Bollate, per approdare ad "Assapori(amo) la libertà" a Varese, fino a "Mani in pasta" di Opera. Sono i laboratori che condividono un unico e solo progetto: Cucinare al fresco, una raccolta di ricette realizzate dietro le sbarre. Autori dell'iniziativa reclusi e recluse che si sono messi e messe in gioco per realizzare una pubblicazione dedicata al cibo. Una sperimentazione avviata tre anni fa nel carcere del Bassone di Como, grazie all'allora direttore Carla Santandrea. Il progetto è entrato a regime in tutte le strutture penitenziarie italiane con il benestare del DAP, il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e il coordinamento del PRAP della Lombardia. Il progetto non è solo un laboratorio, ma ha un valore più profondo, in quanto i detenuti durante le lezioni raccontano le loro emozioni, le speranze, le difficoltà e, seppur con difficoltà, assaporano la libertà attraverso i sorrisi che si condividono o le notizie che vengono raccontate. L'iniziativa è nata proprio per portare all'esterno i sapori e i profumi della cucina vissuta dietro le sbarre.
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Anno edizione:2021
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