Dopo aver letto "L'amore bugiardo", sinceramente non credevo che questo romanzo potesse soddisfare le mie aspettative e invece eccomi catapultata in una storia assurda. Libby, orfanella apatica, disadattata, cresce affidata da una famiglia ad un'altra. Il libro è un continuo alternarsi tra presente e futuro. Ricco di colpi di scena. Fino alla fine non riesci a capire chi veramente abbia compiuto quel delitto così efferato. Per me è un romanzo stupendo e l'ho letto in pochissimi giorni. Ancora una volta un thriller mozzafiato. Lo consiglio. Autrice davvero geniale.
Ambientato in una provincia americana povera e desolata, un libro che esplora il trauma e la tragedia umana della protagonista Libby Day, unica sopravvissuta al massacro della sua famiglia. Da questo libro è stato tratto l'omonimo film.
Libby non è una ragazza di buon carattere, non lo è mai stata. C’è qualcosa di cinico e meschino in lei, una sorta di lato oscuro di cui lei stessa ammette l’esistenza e con cui è costretta a fare i conti. Libby aveva sette anni quando sua madre e le sue sorelle furono uccise in un rito satanico. Fu lei ad accusare suo fratello Ben di essere stato l’autore della strage. Ventiquattro anni dopo Ben è in carcere e Libby vive alle spalle delle associazioni di beneficenza che le hanno inviato donazioni per tutti quegli anni. A cambiare le carte in tavola sarà il Kill Club, una società segreta di “feticisti del crimine”, i cui soci sono convinti dell’innocenza di Ben e rintracciano Libby perché lo scagioni. I membri del gruppo le insinuano il dubbio di essere stata manipolata e Libby è infastidita da quei pagliacci fanatici che ficcano il naso nella sua memoria. Ma i soldi che le offrono per tornare a scavare nel suo passato e cercare il vero colpevole della strage le servono. Così Libby inizia una dolorosa ricerca attraverso la quale, a poco a poco, i ricordi riaffiorano da quei luoghi della mente che fino a ora aveva volutamente oscurato. Saranno gli oggetti della sua infanzia e i racconti delle persone che avevano conosciuto la sua famiglia ad aiutarla a ricostruire gli avvenimenti che portarono all’eccidio, fino ad ammettere l’inconsistenza della sua precedente testimonianza. Insospettabili verità verranno a galla e Libby ritroverà se stessa, ripartendo da dove aveva iniziato: in fuga da un killer.
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432 9788856652017 Ottimo (Fine) .
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Autore:
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Anno edizione:2015
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Antonella Conte 03 dicembre 2017
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FRANCESCA PARDO 11 maggio 2016
Inizialmente non ho provato interesse per questo libro perchè non sono generalmente molto interessata ai riti satanici. Inoltre avevo già letto un altro suo libro, "Sulla pelle" che avevo trovato mediocre. Però dopo aver visto il trailer del film mi sono incuriosita e convinta a leggerlo. Devo dire che mi è piaciuto molto. Non come L'amore bugiardo (non credo che nessuno potrà mai superarlo!) ma comunque mi è piaciuto molto. A differenza de L'amore bugiardo in cui io personalmente provavo molta simpatia per Nick Dunn, non posso dire lo stesso di Libby. E' vero che ha vissuto in prima persona un massacro, ha visto morire la sua famiglia, il fratello è finito in carcere e lei è finita dalla zia con la quale non andava molto d'accordo. Ma non mi piace. Non ha assolutamente intenzione di lavorare nella sua vita, ha sempre vissuto con i soldi fatti con il libro che ha scritto a proposito del massacro, con le donazioni che la gente le inviava, con raccolte fondi varie per la strage. Non è che non sono d'accordo al fatto che lei utilizzi questi soldi. Non sono d'accordo col fatto che vuole vivere per tutta la vita così, senza aver fatto mai nemmeno un giorno di lavoro, nonostante i soldi vari siano finiti. Quando Libby viene contattata dal Kill Club (cosa che mi ispira molto, ce ne sarà uno anche da queste parti?!) nel quale le vengono offerti soldi per scavare nel passato e capire se Ben è innocente o colpevole, Libby non vorrebbe né faticare più di tanto, né pensare a questa eventualità, dato che è stata proprio la sua testimonianza che ha fatto finire Ben in carcere. Riuscirà a cambiare idea? Scoprirà la verità? Finalmente la sua famiglia potrà riposare in pace? E' scritto davvero bene, vi sentirete molto coinvolti ed anche qui i colpi di scena non mancano. e' un ottimo thriller.
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Martina Buscato 08 maggio 2016
Solitamente sono rapita dalla maniacalità delle donne di Gillian Flynn, ma Libby è forse quella con cui mi è stato più difficile empatizzare. Chiariamo che in linea di massima è impossibile provare affetto per queste donne disturbate, spesso vittime e non carnefici; La protagonista di Dark Place ne è l'esempio più lampante. Non c'è nulla da eccepire sullo stile dell'autrice che come sempre riesce a coinvolgerci, questa volta alternando diari di anni passati ad avvenimenti che si svolgono in tempo reale, ma la trama non brilla dell'originalità di Sulla Pelle e Gone Girl. Consiglio comunque Dark Places a chi cerca un buon thriller senza eroismi scontati.
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