De la causa, principio et uno
Quando l'universo smette di avere confini, anche il pensiero deve diventare infinito. Nel cuore del Rinascimento, mentre l'Europa è ancora dominata dalle certezze della filosofia medievale, Giordano Bruno osa formulare un'idea destinata a cambiare per sempre il modo di guardare il mondo: l'universo non ha centro, non ha limiti, non ha gerarchie. È infinito. Qui Bruno conduce il lettore dentro uno dei dialoghi filosofici più audaci mai scritti. Che cos'è la realtà? Esiste una sostanza unica da cui tutto nasce? E se Dio non fosse lontano dal mondo, ma presente in ogni cosa che esiste? Pagina dopo pagina, la filosofia diventa avventura intellettuale: Aristotele viene sfidato, la cosmologia tradizionale si sgretola e prende forma una visione vertiginosa della natura. Ma questo libro non è soltanto un trattato metafisico. È il manifesto di un pensiero libero, radicale, rivoluzionario. Un universo senza confini. Una filosofia che abbatte ogni dogma. Un uomo disposto a pagare con la vita per la libertà delle proprie idee. La voce di Giordano Bruno continua a risuonare con una forza sorprendente in questo adattamento in italiano moderno: le domande che pone sull'infinito, sulla natura, sull'unità dell'essere, non hanno mai smesso di interrogare il nostro tempo.
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Anno edizione:2026
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