I demoni - Fëdor Dostoevskij,Alfredo Polledro - ebook
I demoni - Fëdor Dostoevskij,Alfredo Polledro - ebook
EBOOK
Dati e Statistiche
Salvato in 19 liste dei desideri
I demoni
Scaricabile subito
2,99 €
2,99 €
Scaricabile subito

Descrizione


«Tradurre è un'arte: il passaggio di un testo letterario, qualsiasi sia il suo valore, in un'altra lingua richiede ogni volta un qualche tipo di miracolo». Italo Calvino «I demòni è una delle quattro o cinque opere che considero una spanna sopra le altre. È un romanzo profetico non solo perché annuncia il nostro nichilismo, ma anche perché mette in scena anime dilaniate e morenti, incapaci d'amare e sofferenti di non poterlo fare, che vogliono e non possono credere». Albert Camus «Dopo Dostoevskij tutto sembra insipido. Come se fossimo stati in un altro mondo dove altre sono le dimensioni, e ritornassimo nel nostro mondo misurato e limitato, nel nostro spazio a tre dimensioni. Una lettura profonda di Dostoevskij è sempre un avvenimento nella vita, e l'anima riceve un nuovo battesimo di fuoco. L'uomo che ha avuto contatto col mondo di Dostoevskij diventa un uomo nuovo, e a lui si aprono nuove dimensioni dell'essere». Nikolaj Berdjaev Uscito a puntate sulla rivista «Russkij Vestnik» («Il messaggero russo») tra il gennaio 1871 e il dicembre 1872, I demòni nasce come immediata reazione a un fatto di cronaca, il cosiddetto «caso Necaev». Il 21 novembre 1869, a Mosca, i membri di una cellula terroristica della Narodnaja Rasprava (Giustizia sommaria del popolo), guidati da Sergej Necaev, avevano assassinato il loro compagno Ivan Ivanov, colpevole di insubordinazione e sospettato (a torto) di tradimento. Fëdor Dostoevskij, in esilio volontario a Dresda, apprende la notizia dai giornali russi e subito decide di accantonare i progetti letterari piú o meno grandiosi che gli affollano la mente, per scrivere un romanzo-pamphlet ispirato proprio a quella vicenda sanguinosa. Intende mettervi in caricatura la nuova generazione dei nichilisti, fanatici e brutali, ma anche denunciare il loro legame con gli irresponsabili «padri», i «liberali idealisti», gli occidentalisti e i socialisti degli anni Quaranta per cui lui stesso aveva simpatizzato, prima dell'arresto e dei lavori forzati. «Sto scrivendo una cosa tendenziosa», scrive all'amico A. Majkov il 25 marzo 1870, «ho voglia di essere sferzante. I nichilisti e gli occidentalisti strilleranno che sono un retrogrado! E vadano al diavolo, dirò la mia, fino all'ultima parola». Ma la composizione dell'opera è tormentosa e procede tra difficoltà con l'editore e ripensamenti. Dostoevskij inventa un narratore (il «cronista») che partecipa marginalmente all'azione, la trasporta in una sonnolenta città di provincia, inserisce un complesso intrigo amoroso e una folla di nuovi personaggi, alcuni buffoneschi, altri luminosi, per ciascuno dei quali elabora un linguaggio, uno stile particolare. Cosí col tempo il libello satirico diventa potente, profetico romanzo di idee, nera tragedia. E soprattutto grandiosa riflessione sul problema che sempre tormenta l'autore, quello della ricerca di Dio e del Male. Nei demòni-nichilisti che seminano caos e violenza, il Male assume tante forme ma resta uno scandaloso mistero, poco scalfito dalle spiegazioni che Dostoevskij esplicita o suggerisce: la malattia, le ferite dell'infanzia, vizi come la superbia, la lussuria, l'accidia e la viltà, lo sradicamento dalla terra e dalla fede del popolo, «l'idea» che «divora» e toglie umanità e compassione, fino a imporre «il dovere di uccidere». È questo stesso mistero del Male che rende indimenticabili e inquietanti la figura e la sorte del demonio-principe Stavrogin, il personaggio attorno a cui tutto ruota, il piú ambiguo e fascinoso, il piú tragico e forse il piú amato dal suo autore.

Dettagli

Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
752 p.
Reflowable
9788858411896

Valutazioni e recensioni

  • Simona D.
    Nuova traduzione, nuovo splendore dell'opera dostoevskiana

    Riprendere in mano, dopo decenni, "I Demòni" mi ha con piacere ricondotta nelle atmosfere inquietanti e profonde tipiche dello straordinario autore russo: consiglio la lettura di quest'opera di Dostoevskij (incentrata sulle attività terroristiche della Russia nella seconda metà dell'800), anche perché, forse, meno diffusa e conosciuta, rispetto a "Delitto e castigo" e ad altri suoi celebri testi. Lieta, infine, che ne sia stata proposta, nel 2024, una nuova traduzione.

  • CHRISTIAN ANTONIO ROSSO

    Quando si legge Dostoevskij bisogna mettere in conto la fatica di portare a termine una lettura non di certo facile. Tenere a mente trame complesse e molto articolate riesce molto spesso parecchio faticoso. Malgrado ciò, terminata la lettura ci si chiede perchè mai si è perso così tanto tempo dall'ultima volta che si è letto un suo romanzo. Nei "Demoni" torna attualissimo il dibattito sul nichilismo e sulla "crisi dei valori" affrontato senza nessun moralismo ma limitandosi a una descrizione minuziosa degli effetti. In sintesi, uno scritto appassionante con cui potersi misurare con la grettezza dell'animo umano, le pusillanimità dei sedicenti rivoluzionari o liberi pensatori e la grandezza - per contro - dei rei pentiti che trovano una via di fuga dalla perdizione mediante la riscoperta degli affetti e dell'amore.

Conosci l'autore

Foto di Fëdor Dostoevskij

Fëdor Dostoevskij

1821, Mosca

Fëdor Dostoevskij è stato un autore russo, considerato uno dei pensatori e romanzieri più influenti dell'Ottocento. Figlio di un medico, un aristocratico decaduto stravagante e dispotico, crebbe in un ambiente devoto e autoritario. Nel 1837 gli morì la madre, da tempo malata, e Dostoevskij venne iscritto alla scuola del genio militare di Pietroburgo, istituto che frequentò controvoglia, essendo i suoi interessi già risolutamente indirizzati verso la letteratura (risalgono a quegli anni le sue prime letture importanti: Schiller, Balzac, Hugo, Hoffmann). Diplomatosi nel 1843, rinunciò alla carriera che il titolo gli apriva e, lottando con l’indigenza e con i disagi di una salute cagionevole, cominciò a scrivere: il suo primo...

Compatibilità

Formato:

Gli eBook venduti da Feltrinelli.it sono in formato ePub e possono essere protetti da Adobe DRM. In caso di download di un file protetto da DRM si otterrà un file in formato .acs, (Adobe Content Server Message), che dovrà essere aperto tramite Adobe Digital Editions e autorizzato tramite un account Adobe, prima di poter essere letto su pc o trasferito su dispositivi compatibili.

Compatibilità:

Gli eBook venduti da Feltrinelli.it possono essere letti utilizzando uno qualsiasi dei seguenti dispositivi: PC, eReader, Smartphone, Tablet o con una app Kobo iOS o Android.

Cloud:

Gli eBook venduti da Feltrinelli.it sono sincronizzati automaticamente su tutti i client di lettura Kobo successivamente all’acquisto. Grazie al Cloud Kobo i progressi di lettura, le note, le evidenziazioni vengono salvati e sincronizzati automaticamente su tutti i dispositivi e le APP di lettura Kobo utilizzati per la lettura.

Clicca qui per sapere come scaricare gli ebook utilizzando un pc con sistema operativo Windows