Il disagio della civiltà. Ediz. integrale
In questo saggio fondamentale, Sigmund Freud affronta uno dei nodi più profondi della condizione umana: il conflitto tra il desiderio individuale di felicità e le esigenze della vita collettiva. La civiltà, nata per garantire sicurezza e ordine, impone infatti agli individui la rinuncia a molte delle loro pulsioni più profonde. Da questa tensione nasce un senso diffuso di inquietudine e di colpa che accompagna inevitabilmente la vita sociale. Applicando gli strumenti della psicoanalisi alla storia e alla cultura, Freud indaga i fondamenti della civiltà, il ruolo della religione, l’origine dell’aggressività umana e i limiti della sublimazione delle pulsioni. Ne emerge un ritratto lucido e spesso inquietante della società moderna, in cui la stessa cultura che protegge l’uomo dalla violenza della natura rischia di trasformarsi in una fonte di nuove sofferenze. Pubblicato nel 1930, Il disagio della civiltà è uno dei testi più importanti del pensiero freudiano e uno dei primi grandi tentativi di interpretare la società attraverso la psicoanalisi: una riflessione rigorosa e ancora attualissima sul fragile equilibrio tra libertà individuale, convivenza sociale e destino dell’umanità.
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Anno edizione:2026
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