Discroste
Discroste, la seconda silloge di Antonio Tammaro, è un poemetto che ha per oggetto la spoliazione delle forme e il riconoscimento del franto, dello spaccato, fissurato: sembra un esercizio zen alla ricerca di ciò che rimane al fondo, di ciò che sussiste per davvero. Un’opera quasi iconoclasta, nella quale il figurativo-panoramico-oggettuale è sostituito da uno sguardo verso l’interno, verso la sorgente del linguaggio, che si impone all’attenzione del lettore anche per la lessicografia particolarmente colta e per la struttura ritmico-musicale che fissa le fondamenta della scrittura poetica. Questa ricerca etimologica, e quindi neologistica, si sviluppa parallelamente a una ricerca di senso, che è la ricerca anatomica della forma, ora reperita nel metamorfico e nel dismorfico.
-
Autore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2026
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it