Il libro è stato al di sopra delle mie aspettative, sia per lo stile di scrittura, sia per i contenuti che al di là dei momenti romanzati che servono a “legare” le vicende, sono tutti tratti da memorie, lettere, interviste degli stessi protagonisti e delle persone a loro più vicine come le rispettive mogli e il segretario privato di Churchill. I due è noto si conobbero ad una festa a Hollywood nella villa dell’attrice Marion Davis, che non era in confidenza con nessuno dei due ma che colse l’occasione della presenza di Churchill negli Stati Uniti per avere due personaggi prestigiosi al suo ricevimento. I due avviarono una conversazione nella terrazza e decisero di fare una passeggiata in riva al mare, sparirono per due ore, durante le quali come spesso succede fra estranei, si confidarono riguardo alla depressione della quale soffrivano, chiamata da Churchill il cane nero. Avevano entrambi pensieri suicidi, e quando la depressione arrivava a crisi insostenibili ognuno aveva messo in atto tecniche per superare l’istinto suicida. E questo è solo l’inizio, il racconto si fa molto interessante, su come due personaggi come questi abbiano combattuto e contrastato i demoni che li possedevano, di come non persero mai il senso dell’ironia, di come fra i due bastasse una lettera di tanto in tanto per rinfocolare la loro amicizia. I due seppur lontani politicamente si trovarono a combattere insieme ognuno nel proprio ambito Hitler. Fin dalle prime riprese del Grande Dittatore, nonostante il vincolo di segretezza di tutti, attori e operatori, trapelò la notizia con grande disappunto di Hitler, le diplomazie fecero pressioni, minacce di morte e boicottaggi assediarono Chaplin che comunque tra grandi difficoltà portò a termine il suo capolavoro. Ovviamente con tutto il sostegno morale di Churchill!
Due signori in riva al mare. Lo strano incontro tra Chaplin e Churchill
Qual è il segreto della misteriosa amicizia che legò Charlie Chaplin e Winston Churchill? Inserendola in una cornice fittizia, Michael Köhlmeier ricostruisce la storia vera e documentata degli incontri segreti tra il divo del cinema e lo statista britannico: due personalità agli antipodi nell'aspetto fisico, l'estrazione sociale, e soprattutto nelle vedute politiche. Si alternano le diverse voci, ondeggiano i piani temporali: quasi a riprodurre l'eco e il riflusso solenne dell'oceano, testimone del loro primo incontro, eterno custode delle confidenze carpite. Due signori in riva al mare è un romanzo avvincente e sensibile, scritto con divertita eleganza e finezza di spirito. È la storia di un sodalizio durato quasi quarant'anni, dal 1927 fino alla morte di Churchill nel 1965. Ma è anche un affresco dei decenni cruciali nella storia del Novecento, di un passato non troppo lontano che ancora ci coinvolge.
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Anno edizione:2022
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Mara 14 gennaio 2026Superiore alle aspettative
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Angelo 04 marzo 2022Splendido, da non perdere
L'amicizia profonda tra Churchill e Chaplin, i grandi problemi che i due hanno dovuto fronteggiare, talvolta insieme. Si tratta di una storia appassionante e difficilmente immaginabile. La storia del primo incontro tra i due è di quelle che non si dimenticano.
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