- Anno di fondazione: 1989
- Specializzazione: Narrativa italiana e straniera, saggistica, divulgazione scientifica, filosofia, psicologia e critica sociale
- Collane di riferimento: Saggi, Scrittori
- Autori rappresentativi: Margaret Atwood, Emanuele Trevi, Ann Patchett
Ponte alle Grazie nasce a Firenze nel 1989, prendendo il nome dal più antico ponte della città. Fin dagli esordi si è proposta come una realtà capace di animare la vita culturale fiorentina, costruendo un catalogo nel quale narrativa e saggistica convivono con una forte attenzione al dibattito contemporaneo. Una svolta importante è arrivata già nel 1993, quando Mario Spagnol ne ha promosso l'acquisizione da parte del gruppo Longanesi. Oggi Ponte alle Grazie è un marchio di Adriano Salani Editore all'interno del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol (GeMS), mantenendo una propria autonomia e una precisa identità editoriale.
La linea editoriale si sviluppa lungo tre direttrici che lo stesso gruppo identifica nella qualità letteraria, nella divulgazione scientifica e nella critica sociale, con una particolare attenzione agli autori delle generazioni più recenti. Il risultato è un catalogo volutamente trasversale: romanzi italiani e internazionali convivono con filosofia, politica, neuroscienze, psicologia, natura e libri capaci di intervenire sui grandi temi della contemporaneità.
Un nome particolarmente importante è quello di Margaret Atwood, una delle maggiori protagoniste della letteratura contemporanea. Ponte alle Grazie ne ha pubblicato numerose opere e ha legato il proprio catalogo anche alla fortunata distopia de Il racconto dell'ancella e al suo seguito I testamenti, romanzo con il quale Atwood è tornata, oltre trent'anni dopo, nell'universo della Repubblica di Gilead. Proprio I testamenti è ricordato da GeMS tra i titoli di maggior rilievo della storia recente del marchio.
Importante è anche il lavoro sulla narrativa italiana di qualità. Il catalogo ha ospitato scrittori come Francesco Pecoraro, Pia Pera, Matteo Nucci ed Emanuele Trevi, quest'ultimo tra le voci più significative della letteratura italiana contemporanea. Sul versante internazionale, accanto ad Atwood, figurano invece autori come Ann Patchett, David Mamet, Philippe Claudel, Sandra Newman e Mark Slouka. Una selezione che mostra bene la vocazione della casa editrice verso una narrativa letteraria aperta a tradizioni, sensibilità e forme molto diverse.
Una seconda anima fondamentale è rappresentata dalla saggistica filosofica, politica e sociale. Ponte alle Grazie ha pubblicato alcuni dei pensatori più influenti del dibattito internazionale, tra cui Noam Chomsky, Slavoj Žižek e Michel Onfray. La scelta riflette una concezione della saggistica come strumento di interpretazione critica della realtà: politica, società e trasformazioni culturali vengono affrontate attraverso autori capaci di intervenire direttamente sulle questioni del proprio tempo.
Particolarmente riconoscibile è inoltre il lavoro nel campo della psicologia e della psicoterapia. La fortunata collana Terapia in tempi brevi, diretta da Giorgio Nardone, si ispira alla scuola di Palo Alto e ha contribuito a fare della psicologia uno dei settori caratterizzanti della produzione non-fiction del marchio. Alla divulgazione scientifica, attiva soprattutto nei campi della matematica, delle neuroscienze e della psicologia, si affianca infine Passi, progetto sviluppato in collaborazione con il Club Alpino Italiano, dedicato al cammino, alla montagna e al rapporto con la natura.
Ponte alle Grazie ha così costruito un'identità particolare all'interno di GeMS: una casa editrice capace di passare dalla narrativa di Margaret Atwood alla riflessione politica di Noam Chomsky, dalla letteratura italiana alla psicoterapia, mantenendo come denominatore comune l'attenzione per libri che offrano strumenti narrativi o intellettuali per leggere la contemporaneità