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Eventi in programmazione
Homo finis.
In una metropoli devastata dai cataclismi naturali e da un’economia al collasso, le nuove generazioni sono quasi estinte, mentre i ricchi ultracentenari prosperano grazie ai progressi della scienza medica. In questo mondo stanco e spaventato, l’apatia climatica divora la volontà delle persone, imprigionandole nella loro solitudine. È su questo sfondo che opera Ultima Gloria: organizzazione clandestina, attiva su scala globale, che elimina gli anziani per riequilibrare il peso generazionale. Campeggia sul muro la loro firma quando Zeno, il giovane protagonista, scopre sua nonna assassinata. Vuole vendetta, cerca l’assassino. Si addentra nei bunker governativi, lì dove ribolle il malcontento sociale. Incontra Lena, enigmatica rappresentante dell’organizzazione. Tra i due nasce un sentimento fatto di fragilità e pericolo che lo porta a entrare a far parte di Ultima Gloria. Nel tentativo di infiltrarsi per raccogliere informazioni e scovare l’omicida di sua nonna, si scopre affine alle prerogative della setta, fino ad abbracciarne gli ideali. Incapace di distinguere nemici e alleati, Zeno si ritrova a scegliere da che parte stare: essere vittima del sistema o artefice del suo crollo. Sarà una resa dei conti a svelare una verità capace di annientare ogni certezza. Un thriller distopico ad alta tensione, dove il futuro ha un prezzo umanamente insostenibile e nessuno è davvero innocente.
Dal din din al tum tum. Dal trillo al battito. Laboratorio di scrittura
Dal din-din al tum tum. Dal trillo al battito.
Laboratorio di lettura e scrittura a cura di Floriana Pace.
I superconnessi. Come la tecnologia influenza la mente dei nostri ragazzi ed il nostro
rapporto con loro. Domenico Barrilà, Feltrinelli Editore
In quali situazioni ci sentiamo più felici nell’utilizzare il cellulare, il computer, la carta, la penna e perché? Quando potremmo sentirci persi senza la tecnologia, senza la carta,
la penna e come sarebbe il nostro mondo se vivessimo solo con il cellulare, il
computer o solo con la carta e la penna? Quali sono le conseguenze positive e
negative? Con quale strumento ci sentiamo più isolatə? Se dovessimo immaginare di
scrivere un monologo rivolto al nostro cellulare ed al nostro computer, cosa
vorremmo dirgli di positivo e negativo?
Storie dall'ascensore.
Un indumento, un oggetto, uno sguardo furtivo al telefono del compagno di viaggio, sono gli inneschi che hanno dato vita a questa raccolta di racconti, nati come vie di fuga per meglio sopportare la lenta agonia di quei saliscendi nel luogo più angusto e inospitale del pianeta. “Storie dall’ascensore” raccoglie, con stile crudo e a tratti spietato, racconti in bilico tra realtà e immaginazione che indagano nell’animo umano per portare in superficie le nostre paure, la nostra inquietudine, l’amore e il disagio di essere umani in un mondo che non lo è più. O forse c’è ancora qualche speranza?
Ricordati chi sei.
"Ricordati chi sei" offre una soluzione originale ed efficace ai problemi di coppia, con spiegazioni semplici, chiare ed esercizi pratici per diventare padroni di se stessi e “indipendenti dal mondo”. Perché la felicità è insita nella nostra parte più autentica e spirituale, che lei chiama “il Vero Sé”. Il Vero Sé è il pezzo di puzzle mancante per la comprensione dell’esistenza umana, insieme alla comprensione corretta del ruolo dei problemi. Ed è decisivo per realizzare pienamente se stessi. Scoprirlo è un vero dono.
Bookclub: maturi al punto giusto.
Maturi al punto giusto.
Leggere è una esperienza di vita, i personaggi dei romanzi riverberano in noi e ci aprono vie di comprensione, dubbio, bellezza. Partendo dall’ovvia considerazione che il trascorrere stesso del tempo è cambiamento, possiamo pensare all’ avanzare degli anni come una occasione per vivere in prima persona e fino in fondo tale cammino trasformativo.
Il percorso di letture scelte è pensato come un viaggio per osservare e condividere le traversie del vivere legato allo scorrere del tempo. Parteciperemo alle storie, relazioni, pensieri ed emozioni dei personaggi dei libri che leggeremo.
I testi hanno dunque questo filo conduttore: che rapporto abbiamo con l’evolvere della nostra identità che muta con lo scorrere degli anni?
E’ possibile salire a bordo e compiere l’intero tragitto o partecipare ad una singola tappa.
Itinerario di viaggio.
1) Giulia Lombezzi L’estate che ammazzai mio nonno Ed Bollati Boringhieri
2) Anne Griffin Quando tutto è detto Ed Atlantide
3) Rachel Joyce Lo scarabeo della Signorina Benson Ed Giunti
4) Silvia Truzzi Fai piano quando torni” Tea edizioni
5) Elisabeth Strout Raccontami tutto Ed Einaudi
La guida è a cura di Antonella Laezza e Aida Pironti, psicologhe psicoterapeute
La rivoluzione (gentile) del public speaking.
Questo libro è molto più di una guida: è un percorso di allenamento che ti porterà a scoprire come parlare in pubblico con sicurezza, autorevolezza, espressività ed empatia. Grazie a un metodo innovativo che combina tecniche di teatro, comunicazione, crescita personale, studi di psicologia e neuroscienza, imparerai a valorizzare il tuo modo di esprimerti, sia sul lavoro sia nella vita privata. Cosa troverai al suo interno? 2 volumi in 1, con strategie ed esercizi per mettere in pratica ciò che impari. Audio e video tutorial per un allenamento concreto, piacevole ed efficace. 7 passi per allenare corpo, voce ed espressione, scegliere il linguaggio più efficace, presentare idee e discorsi in modo chiaro e persuasivo, creativo e coinvolgente. Tecniche e pratiche per gestire lo stress, guadagnare carisma, fiducia e sicurezza, ottimizzare le prestazioni, guadagnare sicurezza ed entrare in sintonia con chi ti ascolta. Un libro pensato per chi desidera acquisire abilità solide e durature, sviluppando efficacia espressiva e chiarezza espositiva, ma anche consapevolezza di sé, uno stato mentale ed energetico produttivo, benessere e vitalità del corpo, armonia della voce, sincerità espressiva, intelligenza emotiva e una comunicazione generativa. Un approccio al public speaking controcorrente, che propone una "rivoluzione gentile" del modo di esprimersi, grazie a uno stile di comunicazione che promuove unicità, creatività e relazioni autentiche.
Dalla giusta distanza.
"Dalla giusta distanza" è un percorso di cinque incontri dedicato alla letteratura come strumento di riflessione e confronto.
Attraverso romanzi che hanno saputo raccontare la complessità dell’essere umano, ogni appuntamento diventa un’occasione per interrogarsi su identità, relazioni, memoria e cambiamento.
Non un semplice gruppo di lettura, ma uno spazio aperto in cui i libri diventano il punto di partenza per dialogare, condividere e osservare il mondo, e noi stessi, da una prospettiva nuova.
Primo incontro – Il libro che mi ha scelto
Il primo appuntamento non sarà dedicato a un romanzo specifico.
Ogni partecipante sarà invitato a portare con sé un libro che, per qualsiasi ragione, ha lasciato un segno nella propria vita: un’opera che ha emozionato, accompagnato, cambiato uno sguardo o semplicemente è arrivata nel momento giusto. A partire da questi libri prenderà forma il dialogo. Attraverso il racconto delle scelte, delle emozioni e dei ricordi che custodiscono, inizieremo a conoscerci e a costruire insieme uno spazio di confronto in cui la letteratura diventa un ponte tra esperienze, sensibilità e storie personali.
A cura di Gianluca Rattalino: scrittore, autore e divulgatore culturale cresciuto a Torino. Da anni intreccia letteratura, moda e cultura contemporanea attraverso collaborazioni editoriali, progetti culturali e incontri dedicati ai libri. Ha collaborato con realtà come Etro, Maison Valentino, Antonio Marras nella moda, curando l'aspetto poetico della storia delle Maison di moda. È stato ospite all'Università IULM di Milano dove ha raccontato ai ragazzi il suo percorso e dato un punto di vista diverso rispetto alla scrittura riferita alla moda. Ha scritto 16 poesie inedite per il magazine The Collector Magazine di Milano. Convinto che la lettura sia uno strumento di conoscenza e trasformazione, conduce percorsi in cui la letteratura diventa occasione di dialogo, riflessione e crescita personale, creando spazi in cui le storie continuano a vivere ben oltre l’ultima pagina.