Eventi in programmazione

24 marzo
Libreria
Ore 18:30

Le scene del delitto

Torino, gennaio 2023. In una città avvolta da nebbia e luci fredde, il commissario della Squadra Mobile Biagio Alveria si trova davanti a un omicidio che infrange ogni regola: uno sceneggiatore viene ucciso e il delitto è diffuso online attraverso un video disturbante, firmato con lo pseudonimo Alan Smithee. Non è solo un assassinio: è una messa in scena. Un’opera pensata per essere vista. Affiancato dalla vice commissario Adele Mancini, brillante e sboccata, dall’informatico Giovanni Costa e dal dirigente Aldo Cravero, Alveria scopre che l’omicidio non è un caso isolato. Altri due delitti emergono dall’ombra, ciascuno costruito come la replica inquietante di una celebre scena cinematografica. Le vittime hanno tutte un legame con Milo Ferrero, regista geniale e controverso, fondatore del laboratorio di iperrealismo speculare; quando l’arte smette di imitare la vita e inizia a riscriverla, il confine tra finzione e crimine si dissolve. A supportare l’indagine arriva Viola Brichet, esperta di cinema, chiamata a decifrare i riferimenti nascosti dietro le scene dei delitti. Ma il tempo non perdona: lo youtuber Loris Barbero, assetato di visibilità, diffonde la notizia del primo omicidio e lascia trapelare l’esistenza di un serial killer, trasformando l’indagine in uno spettacolo mediatico e alimentando il gioco dell’assassino. Mentre Torino diventa il set di una spirale di violenza sempre più audace, Alveria deve fermare un killer che non cerca di nascondersi, ma di essere guardato.

03 marzo
Libreria
Ore 18:30

Lab di fotografia: l'arte di guardare. Valeria Fioranti.

L’arte di guardare

Laboratorio di fotografia, scrittura e memoria con Valeria Fioranti.


L’arte di guardare è un laboratorio di fotografia, scrittura e presenza che invita a esplorare il legame tra immagine, memoria e narrazione. Attraverso un percorso teorico e pratico ispirato ai testi Gli anni di Annie Ernaux e Il magico studio fotografico di Sanaka Hiiragi, i partecipanti saranno guidati a trasformare fotografie, oggetti, luoghi e frammenti di vita in racconto visivo e poetico.


Il laboratorio unisce cammino, ascolto, esercizi fotografici e scrittura breve: si impara prima a osservare, respirare, abitare il tempo, e solo dopo a scattare. La fotografia diventa così una pratica di consapevolezza, un modo per dire “io ci sono”, per riconoscersi nel mondo e nelle proprie tracce.

Non un corso prettamente tecnico, ma un’esperienza sensibile e creativa per guardare il mondo con più attenzione, lentezza e profondità.


Valeria Fioranti Valsusina, classe 1981, laureata magistrale in Comunicazione pubblica e politica, Università di Torino. Fotografa specializzata in concerti, teatro, danza. Tra gli artisti fotografati: Skunk Anansie, Ben Harper, Anastacia, Sinéad O’Connor, Joan Baez, Patti Smith, Laura Pausini, Vasco Rossi e altri. Fotografa dell’Associazione culturale e teatrale MOV, della Compagnia di danza afro contemporanea Sowilo. Allieva di Franco Fontana, nel 2016 il suo progetto fotografico “Confini” viene esposto in mostra presso lo Spazio Tadini di Milano, con la collettiva “Franco Fontana e Quelli di Fontana”. Nel 2024 ha frequentato presso la Scuola Holden “Sguardi, un certo modo di vedere il mondo-Laboratorio di narrazione e ritratto fotografico” condotto da Toni Thorimbert, Settimio Benedusi, Gabriele Vacis, Roberto Tarasco, Andrea Bozzo, Davide Longo e PoEM.

Al suo attivo una copertina per il disco live di Niccolò Fabi, contenuto in “Diventi Inventi 1997-2017” e copertina per la pubblicazione “Niccolò Fabi -Antologia di 15 successi arrangiati per Piano-Vocal-Guitar” edito da Hal Leonard Europe Srl. Ha collaborato con il Social Community Theatre Center di Torino, fotografa ufficiale della Fondazione per la Cultura Torino 2017/18, nell’ambito di: Biennale Democrazia, Narrazioni Jazz/Jazz Festival, Torino Estate Reale, MiTo Settembre Musica. Tra marzo e luglio 2021 pubblica con il Valsusa Filmfest il progetto “Donne forti” in ricordo di Agitu Ideo Gudeta, coinvolgendo le allevatrici della Val Susa e Val Sangone. La mostra è stata allestita in vari comuni della Val di Susa (dal 2021 al 2025) e nel 2024 anche nel Comune di Santorso (VI). Nel 2022 fotografa ufficiale del progetto “Respiro Bandito” di Saba Anglana e Fabio Barovero. Conduce dal 2022-2025 piccoli laboratori di fotografia in natura, in collaborazione con la libreria “Casa dei libri”, di Avigliana (TO) e nel 2025 progetta e conduce il “Laboratorio narrativo visuale” presso la Biblioteca Civica di Collegno (TO)


19 marzo
Libreria
Ore 18:00

Dizionario minimo dei complottismi

Modera l'incontro e dialoga con l'autore Guido Barosio, giornalista e direttore di Torino Magazine.


Il testo si presenta come un piccolo dizionario composto da una sessantina di voci inerenti al mondo e alle narrazioni cospirazioniste. L’obiettivo è quello di fornire al lettore colto ma non specialista una mappa terminologica e concettuale per muoversi con consapevolezza dentro il mondo e le narrazioni cospirazioniste passate e presenti imparando a riconoscerle. L’insieme dei termini infatti, che spesso si richiamano gli uni con gli altri, traccia un vero e proprio universo dotato di una sua autonomia e coerenza. L’idea di questo dizionario minimo deriva dalla convinzione che il complottismo, variamente declinato, svolga un ruolo crescente nella comunicazione contemporanea e che abbia un carattere tossico. Contribuisce infatti in modo non marginale a corrompere il tessuto delle democrazie, inquinando l’opinione pubblica e disorientando i cittadini. Il testo vuole estendere ad un numero più vasto di cittadini questa consapevolezza e la sua ambizione è di contribuire a rafforzare gli anticorpi per neutralizzarne la tossicità. Il dizionario è preceduto da un’ introduzione dell’autore al tema generale del complottismo. In essa si prova a mettere a fuoco i termini essenziali del problema. E inoltre, si fa il punto sullo stato della ricerca, identificando le principali chiavi interpretative del fenomeno emerse negli ultimi decenni.

06 marzo
Libreria
Ore 18:30

Ballare nella catastrofe

Dj Henry fa ballare anche i sassi, chi apprezza la buona musica lo sa. Dj Henry è il migliore. In questo prezioso libro ci svela i segreti per infiammare una serata danzante e smuovere persino quelli o quelle che fanno sedia. La sua tesi si basa su due parole chiave necessarie a chi decide di diventare un divulgatore di musica da ballo: il groove e il sound. Il groove è una scansione ritmica ripetuta, una good vibration, un flusso che trasporta l’ascoltatore in una dimensione di benessere, come tuffarsi in un fiume di acqua fresca e cristallina in una giornata afosa. Non a caso quando si balla, si suda e in qualche modo ci si ritrova spesso bagnati fradici. Soprattutto il groove è un ritmo che dona al ballo una postura armoniosa, un’eleganza particolare. Il sound è invece il suono appartenente a un genere musicale specifico capace di creare una scena controculturale, come è successo per esempio con il northern soul. Il sound produce le condizioni ideali per comprendere le proprie attitudini quando si scende in pista, condividendo-le in momenti magici che possono cambiare per sempre la nostra percezione del mondo. Ballare nella catastrofe si conclude con una serie di poesie da leggere ascoltando alcuni brani selezionati dallo stesso Dj Henry. Poesie e danze per prendersi una pausa e per non dimenticare che una festa orizzontale e conviviale può sconfiggere, almeno nella nostra testa, tutte le guerre di questo mondo sull’orlo dell’abisso. Con DJ Henry, modera l'incontro Andrea Pomini.

09 marzo
Libreria
Ore 18:00

L'atomo sfuggente

Un'indagine in cui, così come avviene nell'universo subatomico, forze opposte si scontrano di continuo rischiando di innescare un'esplosione che potrebbe lasciare dietro di sé una lunga scia di morti.


«La realtà, non c'è dubbio, è una, ma nessuno la conosce davvero».



Un professore di fisica del liceo, Aldo Colombo, scompare a Brescia in un sabato d'autunno del 1971. Nessun biglietto, nessuna spiegazione. Il professore sembra svanito nel nulla come se non fosse mai esistito. Teo, un brillante giovane matematico ed ex studente prediletto del professore, non si dà pace: la scomparsa di Colombo non può essere volontaria, qualcuno deve averlo fatto sparire, ma perché? Perché rapire un innocuo professore di fisica di un liceo di provincia? L'unico indizio sembra essere un plico di formule su neutroni e fissione nucleare lasciato da Colombo. Teo conosce solo una persona che potrebbe aiutarlo a ritrovare il professore, è Deianira, una giovane insegnante precaria di origini ungheresi che sta facendo i conti con un lontano dolore: una mente affilata, acuta, dall'ironia spiazzante e un'ostinazione feroce. È Deianira a condurre il gioco, a fiutare le piste, a interrogare possibili testimoni, a cercare delle chiavi per decifrare l'enigma. E così, i due si trovano travolti in una storia più grande di loro fatta di lettere anonime, agenti in incognito, vecchi dossier e ricerche sperimentali sulle particelle subatomiche che collegano la scomparsa del professor Colombo a un passato oscuro: Roma, anni Trenta, via Panisperna, il laboratorio di Enrico Fermi ed Ettore Majorana. Tutto sembra ruotare proprio intorno a Majorana. E se non fosse morto e si nascondesse da trent'anni? L'atomo sfuggente è un giallo brillante in costante equilibrio tra noir e storia della fisica, divulgazione scientifica e mistero.