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Eventi in programmazione
Dovere matto
Tano Pegliarone è un criminale, un pazzo, un disperato. E anche un narratore: il romanzo è tutto suo, scritto e vissuto in prima persona, parola per parola, insulto per insulto. Tra caserme, interrogatori, sogni di rivalsa e campi di concentramento a metà tra Kafka e una barzelletta sboccata, “Dovere matto – Atto I” è la cronaca paradossale della discesa agli inferi di un uomo ridicolo e feroce. Eppure umano, forse più umano di chi gli sta attorno. Nel grottesco mondo di Nuova Oswiecim, governato da Ezechiele Luccamara e popolato da militari, infermiere vendicative e criminali idioti, Tano cerca vendetta, pubblicazione e redenzione. Troverà solo un’eco – la stessa che lo ha tradito – e una rivelazione finale: il bene, per quanto ingenuo, è più forte del male anche quando scrive meglio. Una commedia nera e verbosa, lucida nella sua follia, che fa ridere, pensare, e ogni tanto pure sbottare in siciliano.
Lab: Stampe selvatiche!
Laboratori pittorici di 75 minuti pensati come mini-esperienze strutturate, non come semplice intrattenimento.
Ogni incontro unisce uno stimolo narrativo (libri, immagini, simboli) a una pratica guidata con materiali e tecniche accessibili.
Si lavora su manualità, visione creativa e racconto per immagini, con un clima accogliente e non giudicante.
Bambini e adulti realizzano un elaborato finale da portare a casa.
I format dialogano naturalmente con la libreria, trasformando la lettura in un’esperienza visiva e condivisa.
Il lab è tenuto da Loretta Usai: artista e facilitatrice di percorsi creativi, formata all’Accademia Albertina di Torino. Lavora tra pittura, manualità e narrazione per immagini, con esperienza in laboratori per bambini e adulti. Si occupa di rendere l’arte accessibile: guidare passo dopo passo, senza giudizio, verso un risultato concreto. Ama i libri, soprattutto albi illustrati, saggistica e narrativa, come fonti di immaginario e visione. Crea esperienze brevi ma intense, dove le persone scoprono il proprio modo unico di vedere e raccontare.
Le inarrestabili conseguenze dell'alba
Marcello lavora in una piccola agenzia investigativa e ha un’immaginazione ingombrante, che usa come scudo contro tutto ciò che lo inquieta. La sua vita scorre con prevedibilità, divisa tra casi di poco conto e un romanzo che fatica a prendere forma. Attorno a lui si muove un piccolo universo umano: Alessio, il fratello affascinante e inquieto che vive in Islanda; Renato, il vicino astrofisico convinto che il tempo sia una porta socchiusa; una madre capace di essere presente con una sola cartolina all’anno; e Simona, dolce e concreta, l’unica àncora possibile quando tutto vacilla. Improvvisamente, una serie di rapimenti sconvolge la città. Nessuna richiesta di riscatto, nessuna traccia evidente, solo una parola enigmatica lasciata come firma: albanera. Da quel momento la realtà smette di obbedire a regole rassicuranti e Marcello – sconvolto anche dall’arrivo della misteriosa e magnetica Eulalie –, si ritrova invischiato in una storia più audace e pericolosa di quelle che ha sempre immaginato. Ogni alba porta con sé una promessa. E alcune albe richiedono coraggio.
Assedio di famiglia
Prima il Monet sparito dalla galleria, poi un’eredità lasciata a uno sconosciuto, infine la morte di Ugo Amario, che di quella galleria era stato direttore. Milly riceve la notizia in un venerdì qualunque, tra un caffè e le chiacchiere di un salotto torinese. Carlo, suo marito, non piange il fratello: da tempo si evitavano. La freddezza diventa gelo quando la verità emerge: non è stato un destino improvviso, ma un omicidio. Così la famiglia Amario si ritrova sotto assedio, a rischio di trovarsi al centro di uno scandalo sociale, dal delitto da risolvere e da tutto ciò che il silenzio ha protetto, a fatica, per anni: la maschera della rispettabilità, i fragili equilibri di coppia, le ombre dei legami familiari in una Torino borghese e impettita. Un intreccio di timori e veleni che si trasforma in indagine: perché il vero mistero non è soltanto chi abbia ucciso Ugo, ma cosa può svelare lo sgretolarsi di una famiglia della “Torino bene”.
Maleducati finanziari.
Ti è mai capitato di chiederti dove vanno a finire i tuoi soldi… e ritrovarti senza uno straccio di risposta? O di guardare il saldo del conto in apnea, senza sapere di che morte morire? E ogni mese la storia si ripete. Magari provi a fare i conti a mente, ma basta un imprevisto per mandare all’aria tutto. Se ti riconosci in questa giostra di ansia, tentazioni, impulsi, buoni propositi e ripartenze, questo libro è per te. Non è un manuale: è un viaggio. Un viaggio finanziario in cui Dora e Davide, partendo dalla loro esperienza, ti guidano un capitolo alla volta con parole semplici e storie di vita vera, mostrandoti che hai molto più potere sui soldi di quanto immagini. Perché quando si parla di denaro non c’entrano la matematica, l’intelligenza o la disciplina. C’entrano le emozioni, le abitudini automatiche, le trappole mentali in cui il cervello cade. C’entrano il passato che ti porti dietro e il futuro che ti preoccupa. C’entrano i soldi… anche quando fai finta di non vederli. Qesto libro non ti darà solo un metodo per gestire i tuoi soldi in modo efficace: ti aiuterà a capire perché spendi come spendi e come puoi iniziare, davvero, a usarli per stare meglio.
Libera la tua creatività! Lab di illustrazione. Il genere surfanta
Lezione 12 — Genere Surfanta
Con questa lezione esploreremo il Surfanta, movimento nato negli anni Sessanta grazie a Lorenzo Alessandri, che unisce visione fantastica e radice surrealista in un linguaggio potente e simbolico. Scopriremo cosa lo distingue dal Surrealismo e come costruire mondi immaginari coerenti, visionari e carichi di atmosfera. Analizzeremo esempi, parleremo di composizione e trasformeremo la teoria in pratica illustrativa.
Il gruppo accoglie con piacere nuovi esploratori dell'inchiostro! Per tenerti aggiornato o recuperare le lezioni precedenti visita:
www.micheledierre.com/it/blog/categories/workshop
Ricomincio da me - Non era questo il sogno digitale. Incontro con Kenobit
Rassegna Leggere insegna a leggere: Ricomincio da me
Non era questo il sogno digitale. Vogliamo una rete più umana, non un altro algoritmo.
Ripensiamo insieme il presente digitale.
Ne parliamo con Il Centro per i Giovani (Cooperativa Terremondo e Centro Interculturale della Città di Torino) e con gli artisti moth e b.estye insieme a Luca Ferrara, coordinatore di Siamo Un Magazine; Kenobit, voce critica della scena underground (Assalto alle piattaforme. Riprendiamoci internet, Agenzia X); Gladys Nalesso, coordinatrice del Gruppo di Lettura La città di Eufemia (Centro Interculturale) e Valeria Sainato, referente di Asai. Coordina l'incontro Domitilla Pirro, autrice di Utero con vista. Formidabile guida di orientamento genitale (effequ).
Ad Haiti sognavo la neve
Novembre 2025. Nella prima foto riprodotta nel libro Rici ha tre anni e lancia uno sguardo diretto e deciso all'obiettivo del fotografo: si trova alla crèche di Port-au-Prince, Haiti, l'orfanotrofio dove l'impegno e l'amore salvano i più piccoli dalla miseria e dalla fame. Febbraio 2022. Nell'ultima foto Rici è alle Olimpiadi invernali di Pechino. Ha vent'anni, si è classificato al 34° posto nello Slalom speciale e non ha perso quello stesso sguardo volitivo. Questo libro racconta dei due decenni intercorsi tra le due foto: l'adozione da parte di una coppia italiana, l'incontro con la neve e la riscoperta di un legame profondo con il paese d'origine sono le tappe di una vicenda in cui l'amore ha forzato le traiettorie di un destino che sembrava segnato. Un percorso di crescita umana e sportiva in cui valore e sacrificio sono stati vissuti da Rici con l'incrollabile certezza che anche il sogno più inatteso può avverarsi. «Quello che Richardson già oggi rappresenta per il suo paese è qualcosa che va oltre lo sport. Portare la bandiera di Haiti sulle piste da sci internazionali è un segnale potente. È un atto di coraggio, di speranza, di orgoglio. Per lui, per i bambini haitiani, per tutti coloro che lottano contro povertà, fame e disastri naturali». Dalla prefazione di Paolo De Chiesa, campione della "Valanga azzurra."
La prima volta... a Torino
La prima volta a Torino raccoglie esperienze, memorie e visioni legate al primo incontro con la città o alla scoperta di una sua parte prima sconosciuta. A volte il luogo torinese che fa da sfondo alla vicenda è già noto, ma è il tipo di esperienza narrata a essere del tutto nuova per i protagonisti, che accompagnano il lettore tra arrivi carichi di aspettative, scoperte inattese, momenti di crescita, smarrimento e rinascita.
Libera la tua creatività! Lab di illustrazione. Il genere onirico
Lezione 13 — Genere Onirico
Questa lezione sarà dedicata al genere onirico, ovvero all’arte di trasformare il sogno in immagine. Esploreremo come l’atmosfera, la sospensione e l’ambiguità possano costruire narrazioni visive che non spiegano, ma evocano. Dal Surrealismo di André Breton fino alle visioni pittoriche di Odilon Redon, analizzeremo come il sogno diventi spazio simbolico e non semplice fantasia. Lavoreremo su composizione, luce e ritmo per creare immagini che sembrino emergere dall’inconscio.
Per rimanere aggiornato o recuperare le lezioni precedenti:
www.micheledierre.com/it/blog/categories/workshop
Aperto per restauro
Penelope è una restauratrice, maestra nell’arte di riportare alla luce ciò che il tempo ha cancellato. La sua vita, al contrario, sembra scolorire ogni giorno di più: spenta in una relazione logorata e soffocata dagli attacchi di panico che la imprigionano in una gabbia invisibile. Si estrania dalla sua esistenza, che ormai la lascia indifferente, rifugiandosi nel silenzio e nei gesti lenti del suo lavoro, spiando la vita degli ospiti dell’hotel di fronte al suo palazzo. Fino alla mattina in cui, pulendo un vecchio armadio, trova due taccuini che sembrano essere appartenuti a un prigioniero. Ogni parola che legge si trasforma in un frammento di resistenza, in un grido di libertà che la scuote nel profondo e la spinge a indagare il mistero celato in quelle pagine fragili. Sarà l’incontro inaspettato con un commerciante di caffè, entrato nella sua vita con il sapore amaro di una verità taciuta, a costringerla ad affrontare ciò da cui fugge da troppo tempo. Tra segreti custoditi, memorie sopravvissute e nuovi desideri da appagare, Penelope dovrà scegliere se restare spettatrice o iniziare a vivere davvero. A volte, per ritrovare se stessi bisogna ascoltare la voce della propria anima spezzata che chiede di essere restaurata.