Cosa resta da fare quando il mondo sta per finire? In La fine della fine di ogni cosa, Ben e Lois scelgono di trascorrere i loro ultimi giorni nella località isolata di Cerulean Cliffs, ospiti di un loro vecchio amico. Intorno a loro, un cataclisma inspiegabile consuma ogni cosa, lasciando dietro di sé solo cenere e distruzione. In questo scenario estremo, prende forma una comunità esclusiva di artisti e scrittori sopravvissuti che, mentre il mondo si avvicina all’estinzione, ogni sera si abbandona a festini sempre più sfrenati: sesso, droga, perdita totale delle inibizioni e gesti estremi diventano il modo con cui questi personaggi cercano di reagire alla fine imminente. Non c’è più futuro, non c’è più una società da preservare, così anche la morale, il pudore e i limiti sembrano dissolversi con tutto il resto. Il racconto intreccia distopia e horror, spingendo il lettore a riflettere non solo su ciò che la fine del mondo possa far emergere nell’essere umano, ma anche sul ruolo dell’arte come possibile forma di salvezza, resistenza o illusione. In un mondo ormai privo di futuro, l’idea dell’“arte per l’arte” viene spinta fino alle sue conseguenze più estreme, rischiando di svuotarsi di significato o, forse, di trovarne uno completamente nuovo. È una lettura che ci obbliga a guardarci allo specchio e a domandarci cosa cerchiamo davvero quando creiamo: quando diamo forma alle nostre idee, quando le affidiamo agli altri, sperando che vengano comprese, apprezzate o ricordate. Sono appena settanta pagine, ma non si dimenticano facilmente. Mi ha ricordato, per certi aspetti, lo sguardo affilato di Yasmina Reza sul comportamento umano, unito a un’atmosfera cupa e inquietante che richiama anche Stephen King. Un racconto breve ma potentissimo, capace di lasciarmi addosso molte più domande, sensazioni e riflessioni di quanto mi aspettassi. Ennesima conferma della bellezza dei Nodi di Zona42!
La fine della fine di ogni cosa
Cosa fare del poco tempo che rimane quando il mondo si avvicina inesorabilmente alla fine? Ben e Lois decidono di trascorrere i loro ultimi giorni nella località isolata di Cerulean Cliffs, ospiti di un vecchio amico, mentre un incomprensibile cataclisma distrugge ogni cosa lasciando dietro di sé solo terra bruciata e cenere. "La fine della fine di ogni cosa" è la storia di un'esclusiva comunità di artisti che ogni notte celebra una festa suicida sullo sfondo di un mondo ogni giorno più prossimo all'estinzione. "La fine della fine di ogni cosa" ha vinto lo Shirley Jackson Award.
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Autore:
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Editore:
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Anno edizione:2022
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Pagine_e_inchiostro 25 maggio 2026La fine della fine di ogni cosa
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