Fragili, resistenti. I messaggi di piazza Alimonda e la nascita di un luogo di identità collettiva
Dal 20 luglio 2001 a Genova piazza Alimonda è diventata luogo di memoria collettiva, spazio dove i fatti che portarono all'uccisione di Carlo Giuliani continuano a echeggiare. "Non faremo di te un monumento alla memoria", si legge in un biglietto, ma la cancellata della chiesa di Nostra Signora del Rimedio si trasforma subito in un altare laico. Persone di ogni età e condizione sentono il bisogno di ritornare per lasciare una testimonianza. Agende, disegni, messaggi scritti su sacchetti del pane e pacchetti di sigarette. Oggi i messaggi non ci sono più. L'"Archivio ligure della scrittura popolare" li ha raccolti. Questo libro ne propone alcuni, con i contributi di Marco Aime, Lorenzo Coveri, Donatella Della Porta e Antonio Gibelli.
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Anno edizione:2005
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