La sofferenza trasuda dalle pagine dell'ultimo capolavoro di Dostoevskij: la ricerca di Dio è palpabile e concreta, non è un bisogno mistico, dettato dalla mancanza di fede, bensì una necessità umana. Questo romanzo è un prodotto di una lenta riflessione dell'autore, arrivato alla fine della sua vita, il quale vuole lasciare una completa e definitiva interpretazione della realtà: il lettore ha il dovere di dedicare ad ogni pagina una cura particolare, perchè, stiamo parlando di un libro che sfiora quasi la dimensione sacra. La trama, a volte, appare solo un pretesto, lo stile è abbastanza lento, la psicologia dei personaggi è approfondita fino all'incompresibile (anticipando l'analisi psicologica freudiana), ma si può forse prendere alla leggera il dramma che da secoli viene rappresentato su questa terra?
I fratelli Karamàzov
L'odioso Fëdor Pávlovic è stato ucciso. Chi dei suoi quattro figli è il colpevole? Dmitrij, passionale e istintivo o Ivàn, ateo e cerebrale? Lo storpio Smerdjakòv o Alëša, natura purissima e spirituale? Nel clima torbido di una cittadina della provincia russa si consuma il parricidio più celebre della storia della letteratura, tra debiti, rivalità feroci e la lotta per conquistare una donna. Su questo sfondo da tragedia greca, l'indagine per scoprire il colpevole diventa presto un processo alla fede stessa: perché se il verdetto del tribunale si basa sui fatti, il vero giudizio appartiene all'anima... Capolavoro di realismo psicologico, intrigo familiare e dramma giudiziario, I fratelli Karamàzov scava nell'abisso della sofferenza per esplorare il significato dell'amore e della libertà. È un romanzo "totale" che, pur nella perfezione del risultato artistico, va oltre il bello per raggiungere la dignità del libro sacro. Con uno scritto di Marcel Proust.
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Elisabetta Durastanti 09 novembre 2011
Evitando tout court la critica letteraria. “I fratelli Karamazov” è uno dei libri più belli che ho letto nella mia vita, e che di conseguenza invito a leggere. Perché fa riflettere sulla realtà, parlando del bene, del male, di Dio, del diavolo, dei buoni, dei cattivi. Per la prospettiva positiva del cambiamento, possibile per tutti i personaggi che hanno l’animo aperto a ciò. Solo per teste estremamente pensanti.
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ALESSIO INNOCENTI 22 dicembre 2010
I Fratelli Karamazov non rappresentano forse il capolavoro di Dostoevskij (posto che andrebbe attribuito ai Demoni) ma sono sicuramente la summa di tutti quei temi trattati in altre opere: la riflessione sulla natura del male, l'esistenza di Dio, il rapporto tra delitto e castigo. Pertanto chi ha già letto altre opere dell'autore troverà un ulteriore approfondimento dei temi che ossessionarono lo stesso Dostoevskij inseriti all'interno di una vicenda che ruota intorno al carattere dei fratelli Karamazov, fratelli eppure così differenti l'uno dall'altro; per chi non conosce ancora l'autore si tratterà invece di una delle più belle esperienze letterarie possibili e di un incontro che non lascerà indifferenti.
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