Il giorno prima - Sorj Chalandon - copertina
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Dati e Statistiche
Salvato in 42 liste dei desideri
Letteratura: Francia
Il giorno prima
Disponibile in 5 gg lavorativi
18,50 €
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Descrizione


Il giovane Michel Flavent ha due miti: il primo è Michael Delaney, lo Steve McQueen del film Le 24 Ore di Le Mans, l'altro è suo fratello Jojo (Joseph), che ha scelto il carbone anziché la terra, diventando minatore a Liévin. La notte di Santo Stefano del '74 i due fratelli sfrecciano sul loro Motobécane tra le strade ghiacciate che portano ai cancelli del pozzo 3-bis. Insieme si sentono invincibili. Il giorno successivo la miniera tace, oltre quaranta minatori sono morti nelle viscere della terra e Jojo, che era tra loro, si spegne in ospedale il 22 gennaio per le ferite riportate nell'incidente. Gli anni passano e il mondo sembra dimenticarsi di quanto accaduto a Liévin. Michel fugge dal Nord, trova lavoro a Parigi, si sposa, conduce una vita apparentemente felice... fino a quando muore la moglie e allora decide di tornare per pareggiare i conti con chi aveva ucciso il fratello, per rispondere all'accorato appello di un padre morente: «Vendicaci tutti della miniera». "Il giorno prima" è un'opera potente e attuale che si muove tra thriller, poliziesco e romanzo sociale e chiama in causa il lettore su temi importanti come la giustizia, la vendetta, il lavoro, la colpa e la dignità.

Tropes e temi

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Venditore:

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Dettagli

311 p., Brossura
Le jour d'avant
9791259520074

Valutazioni e recensioni

  • fiorella
    Memoria e ricordi

    La storia si svolge a Liévin, Francia. Natale del '74, la notte di Santo Stefano due fratelli, Michel e Jojo, sfrecciano per le vie ghiacciate del paese sulla loro Motobecane e si sentono invincibili, soprattutto Michel che vede nel fratello maggiore il suo mito. Quando il 27 dicembre una tragedia colpisce la miniera dove lavora Jojo e 40 minatori muoiono, tutto il mondo di Michel crolla con la morte del fratello. Chalandon rievoca una storia vera, con tono asciutto, palpitante, racconta la vita di Michel , il suo trasferimento a Parigi, e dopo la scomparsa della moglie, il suo ritorno a Lièvin per vendicare la morte del fratello, per vendicarsi della miniera che lo ha dimenticato. Ritroviamo i temi ricorrenti nella prosa di S.C., i ricordi che la memoria, con il trascorrere del tempo, modifica e rende più accettabili, meno dolorosi e ci fa sentire a volte meno colpevoli di fronte a fatti che hanno sconvolto la nostra vita. Così per Michel, colpa, rimozione, verità e menzogna, che hanno segnato la sua vita, infine torneranno in ordine a dare giustizia e dignità a tutti.

  • MicheledApuzzo
    FourPointSeventyfive-Star Book

    Sorj Chalandon padroneggia magistralmente l’arte della scrittura tanto da evidenziare un talento straordinario nello dispiegare le storie; calarsi in un suo romanzo comporta la certezza di essere toccati al cuore, stuzzicati nei sentimenti più profondi. Il giorno prima è un romanzo meraviglioso, potente e sorprendente, a metà tra ricostruzione fedele e finzione, scritto in memoria dei 42 minatori che il 27 dicembre 1974 persero drammaticamente la vita nel pozzo Saint-Aimé di Liévin-Lens. La storia si articola su due grandi filoni narrativi che fanno assumere all’opera le caratteristiche di un Romanzo sociale ma anche, visto il progressivo aumento di tensione, di un Thriller evidenziando la complessità psicologica di un dramma collettivo ma anche intimo e famigliare. La prima parte del Romanzo, prosaicamente lineare, si configura come un reportage giornalistico il cui grido di denuncia pone l’accento sulle precarie condizioni di vita (non solo economiche) dei minatori e delle loro famiglie non soffermandosi solo sui “ 42” raccontando la storia dal punto di vista del protagonista sedicenne Michel fratello minore di un operaio delle viscere nere, senza che vengano tralasciati, anche, gli effetti collaterali, meno eclatanti ma ugualmente devastanti, che investirono tutto il mondo coinvolto direttamente e non con l’inferno delle miniere. Quando tutto sembra procedere verso l’evoluzione lineare della trama Chalandon, con un colpo da maestro, effettua un Turn Point che sconvolge non solo le sorti della storia ma, soprattutto, il lettore che viene capovolto, confuso e spiazzato privato di qualsiasi riferimento e delle certezze fin lì acquisite. Da questo momento in poi, infatti, scopriamo un altro Romanzo costruito su un’architettura narrativa a forte connotazione psicologica, quasi completamente basato sulla metabolizzazione e successiva realizzazione del dolore.

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Foto di Sorj Chalandon

Sorj Chalandon

1952, Tunisi

Scrittore e giornalista francese. È stato giornalista per «Libération» prima di passare a «Le Canard Enchaîné». I suoi reportage sull’Irlanda del Nord e il processo di Klaus Barbie gli valsero il Prix Albert-Londres nel 1988. Tra i suoi romanzi ricordiamo Le Petit Bonzi (2005), Une promesse (2006, Prix Médicis), Il mio traditore (Mondadori, 2009) e La Légende de nos pères (2009) tutti editi in Francia da Grasset. Le sue opere sono state tradotte in numerosi Paesi. Il suo Chiederò perdono ai sogni è pubblicato in Italia da Keller.

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