Finora i cataloghi scientifici della Gemaldegalerie di Berlino, collezione tanto meravigliosa quanto poco visitata dagli italiani, erano usciti sempre in tedesco; questo catalogo -parziale-della pittura veneta del '400 è per nostra fortuna in italiano. La parte migliore per me e' la lunga introduzione che ricostruisce la genesi di una collezione nata non da un grosso nucleo dinastico come quasi tutte le grandi pinacoteche europee, ma costruita per fini educativi sotto la guida di grandi storici e conoscitori nel lungo periodo dall'inizio dell'800 alla Grande Guerra. In particolare per i dipinti qui descritti (Mantegna, Bellini, Cima, Carpaccio i maggiori) gli acquisti piu' importanti furono la collezione Solly nel 1821 e quella di James Simon nel 1904. Le schede scientifiche sono ben fatte e ricchissime di informazioni, anche se purtroppo il volume e infarcito di errori tipotrafici e refusi. In alcuni casi, come se alcune parti fossero rimaste 'in letargo' anni prima della stampa senza essere aggiornate, la bibliografia manca degli studi piu'recenti su un determinato pittore: ad esempio la scheda sull'opera di Marco Marziale, pp.339-344, sembra ignorare completamente lo studio fondamentale sul pittore comparso nel 2004 (!) per opera di Nicholas Penny all'interno del catalogo dei dipinti di Bergamo, Brescia Cremona della National Gallery di Londra. Una scheda della stessa autrice sulla pala del Crivelli, qui curiosamente mancante, la si legge nell'ottimo catalogo 'Crivelli e Brera' del 2009, per una mostra dove peraltro l'opera, venduta da Milano nei primi dell'800 (troppi Crivelli a disposizione...) non era arrivata.
Giovanni Bellini e la pittura veneta a Berlino. Le collezioni di James Simon e Edward Solly alla Gemäldegalerie. Ediz. illustrata
I dipinti veneziani del Quattrocento e primo Cinquecento costituiscono una parte cospicua del patrimonio della Gemäldegalerie di Berlino. Fulcro del lavoro sono le opere di Giovanni Bellini, dei pittori determinanti della sua generazione e dei suoi allievi e seguaci. La prima parte del volume è dedicata alla storia della Gemäldegalerie, attraverso le biografie di collezionisti e di mecenati e mette poi in luce la straordinaria importanza rappresentata dal nucleo della pittura veneziana del museo. La presenza di un vasto numero di dipinti veneziani nella Galleria di Berlino si deve soprattutto a due figure: il collezionista e commerciante inglese Edward Solly che nel 1821 vendette la sua ricca collezione di dipinti al re Federico Guglielmo III, e l'industriale e collezionista berlinese James Simon che nel 1904, in occasione del suo lascito al museo, consegnò una serie di importanti quadri di artisti veneziani. La seconda parte del volume si propone di illustrare le due collezioni principali di pittura veneta, proponendo al lettore un tour attraverso sintetiche schede di ciascun quadro.
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Anno edizione:2016
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