La grande opera di Pasolini. Mito e profezia da Mede a Petrolio
Pasolini marxista, Pasolini corsaro, Pasolini poeta civile. Ma esiste anche un altro Pasolini: più segreto, inquieto e radicale. Un Pasolini che legge Jung, Mircea Eliade, James Frazer, Vladimir Propp; che si interroga sul mito, sul sacrificio, sul sacro e sulle forme profonde dell’immaginario collettivo. Un Pasolini convinto che il neocapitalismo non stia semplicemente trasformando l’economia o la politica, ma stia cambiando l’uomo stesso. Attraverso un’indagine che attraversa opere fondamentali come Teorema, Medea, Petrolio, gli Scritti corsari e La nuova gioventù, questo libro ricostruisce la genealogia nascosta del suo pensiero e mostra come l’antropologia religiosa, la psicologia del profondo e la riflessione sul mito siano diventate le chiavi per comprendere la sua visione profetica della modernità. Al centro emerge una lettura sorprendente: l’intera opera pasoliniana come una Grande Opera alchemica, culminata fuori dalla letteratura, nel corpo stesso dell’autore e nella tragedia dell’Idroscalo di Ostia. Alessandro Gnocchi ci regala un saggio originale, documentato e affascinante che restituisce alla figura di Pier Paolo Pasolini tutta la sua complessità e la sua irriducibile attualità.
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Anno edizione:2026
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