Hayalet Kiriklari
Nato a Istanbul, dove le voci e i rumori della strada si scontrano con echi spettrali, l'album rimodella frammenti di canzoni turche in una raccolta inquietante e senza tempo. La voce incandescente di Hilal Can emerge da questi ricordi nebbiosi, veicolo di intimità e rottura, mentre Tzii scolpisce vasti paesaggi sonori che sembrano allo stesso tempo teneri e implacabili. Insieme, creano una musica che vive nel mezzo, tra memoria e invenzione, amore e assenza, presenza e scomparsa. In due brani, il violinista Ruben Tenenbaum approfondisce la trance, intrecciando improvvisazioni modali nelle crepe di questo mondo fragile. Il risultato è un album che sembra un diario scritto con il fumo: per metà ricordato, per metà inventato, sempre scintillante al limite della realtà.
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Artisti:
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Supporto:Vinile LP
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Numero supporti:1
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