Heidegger e Dilthey. Vita, morte e storia
A partire dal 1919 la maggior parte delle lezioni heideggeriane reca dei chiari riferimenti all’opera di Dilthey. Heidegger pensò infatti di servire l’autentica tendenza del filosofo delle Geisteswissenschaften, il chiarimento della storicità della vita. Partendo dai primissimi testi del giovane Heidegger, il presente lavoro intende ripercorrere le tappe di questo confronto, prendendo in analisi gli scritti più significativi degli anni Venti per giungere ai lavori dei primi anni Trenta. Più che soppesare la legittimità storiografica dell’interpretazione heideggeriana, è parso opportuno tentare di chiarire il senso del distacco attuato dal filosofo di Essere e tempo da un pensiero che si sarebbe avvicinato più di ogni altro ad una genuina comprensione della vita. La Lebensphilosophie diltheyana non sarebbe però stata in grado di ridestare in senso autentico la Seinsfrage perché non avrebbe inteso la morte come ciò che costituisce dall’interno la temporalità esistenziale della vita.
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Anno edizione:2010
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