Einaudi (Collezione di poesia 84); 1987 ; No isbn; brossura ; 18x11,5 cm; pp. 270; Traduzione A.M. Ripellino ; leggeri segni d'uso e piccole imperfezioni alla copertina, interno ottimo ; Buono (come da foto). ; Quanto piú ci si interna nel considerare l'opera di Halas, tanto piú ci si accorge che ha radici barocche, per convincersi infine che egli è il piú barocco tra i lirici boemi che negli anni trenta, dopo girandole e fumisterie, approdarono ai lidi della poesia secentesca, riscoprendo le danze macabre, i canti sulle ultime cose dell'uomo. Ai caracolli verbali dei poetisti egli sostituisce una scrittura volutamente maldestra, ruvida, scagliosa, una scrittura che si va costruendo a fatica e come caparbiamente forzando la resistenza delle parole.. ; L'immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.
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Anno edizione:1971
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