Serena Vitale torna su di un argomento che la guerra in Cecenia ha drammaticamente rivitalizzato. Chi era il profeta-condottiero Al Mansur? sino a vent'anni fa era un problema che interessava solo studiosi di storia russa od ottomana, magari alcuni specialisti del Caucaso che scorgevano in quell'uomo-leggenda un simbolo delle tensioni e dei conflitti ivi sempre aleggianti . Vi erano studiosi (in genere italiani) certi della sua identità coincidente col piemontese Boetti, frate apostata dalla vita avventurosa, mentre i ceceni per motivi patriottici pretendevano fosse il loro conterraneo detto anche Ushurma. Il testo che consiglio di leggere nasce da lunghe ricerche tra archivi russi e turchi effettuati dalla prof.ssa Vitale , esposti con il rigore e la documentazione del saggio accademico e la tensione di una spy story giuseppe goria
Negli anni che precedono di poco la Rivoluzione francese dalle terre cecene si leva la predicazione di un misterioso "Sheykh Mansur" ("il Vittorioso"), nuovo profeta-guerriero che chiama alle armi contro i russi. Mentre schiere di "montanari" raggiungono il suo esercito da tutto il Caucaso, l'Europa segue con attenzione le vicende di Mansur, il giovane "Pastor Vittorioso" di cui le formidabili armate di Caterina II non riescono ad aver ragione. La sua guerra santa può mettere a rischio la fragile pace tra l'Impero ottomano e quello russo, sconvolgere l'intero assetto europeo. Di Sheykh Mansur scrivono diffusamente alcune gazzette italiane. Nel 1786 riferiscono una voce clamorosa: Mansur sarebbe in realtà un rinnegato di origine piemontese, Giovanni Battista Boetti, vissuto nei territori dell'attuale Iraq come missionario domenicano, poi a Costantinopoli come medico; di lui dal 1781 si è persa ogni traccia. Era lui il "Fanatico", il profeta di un nuovo Islam puro e combattivo? Con tenacia filologica e gusto della narrazione, Serena Vitale segue tra Europa e Asia le straordinarie storie incrociate dell'italiano e del ceceno trasportandoci da un villaggio caucasico alla Corte di Pietroburgo, dal Serraglio di Costantinopoli ai "paradisi sotterranei" degli archivi di due continenti.
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in ottavo 400 9788804576792 Ottimo (Fine) Libro usato proveniente da collezione privata. La copertina riporta piccole tracce d'uso. Le pagine risultano lievemente imbrunite dal tempo, libro di difficile reperibilità. Firma di appartenenza e data in terza pagina. All'interno in ottime condizioni.
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Anno edizione:2008
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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giuseppe goria 05 marzo 2017
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CINTHIA DEGLI ALBERTI 26 agosto 2010
Ricostruzione molto ben documentata (come sempre quando l'autrice è Serena Vitale) della vita e delle gesta di sheik Mansur, eroe ceceno contro i russi nel Caucaso alla fine del XVIII secolo. Racconta anche la ricerca estenuante ma avventurosa delle tracce di questo personaggio in giro per l'Europa, in polverosi archivi o insoliti paesaggi nostrani.... eh sì, perchè un altro personaggio calca la scena negli stessi anni, un missionario italiano del quale si perde ogni traccia poco prima delle imprese di Mansur... Argomento "tosto", rigore e ricchezza di fonti, ma l'ironia della Vitale rende la lettura più piacevole di quanto uno possa immaginare visto il tema.
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