La jam session per capire il jazz
L'abitudine di ritrovarsi e suonare "estemporaneamente" risale agli anni 20 del XX secolo, in concomitanza con la nascita del nuovo genere musicale, conosciuto da noi tutti come jazz. La jam session nasce cioè con il jazz e nel jazz. In un certo senso, da quel momento e per sempre, seguirà i suoi passi, sarà la sua ombra. Imiterà e riprodurrà i suoi sintomi più reconditi. Questo è ciò a cui si allude in questa trattazione. La tesi che stiamo per presentare ha come obiettivo, da un lato, quello di informare su questa pratica, la jam session - molto nota agli adepti e poco invece agli esterni - e, dall'altro, di utilizzarla come campo d'analisi, come medium di valutazione dei valori e dei processi sociali del jazz. Jam session letteralmente e genericamente significa «sessione di improvvisazione». Vedremo come essa, in riferimento ai contesti jazz, sia - contrariamente a quanto il nome non lasci supporre - essenzialmente "strutturata" e come assurga, nella sua considerazione in senso globale, a momento vitale dei jazzmen e del jazz.
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Anno edizione:2024
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In commercio dal:1 luglio 2024
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