un'opera breve, che però ci mostra ancora una volta il modo in cui Dazai vive la propria vita, attraverso il racconto in un diario di una studentessa delle superiori. Per quanto breve e di minore impatto rispetto ad altri testi dell'autore, ho apprezzato molto il suo stile narrativo e la capacità di permettere al lettore di empatizzare con la protagonista, la storia si snoda quasi interamente attraverso il flusso di coscienza della protagonista, rendendo l'aspetto psicologico dominante. L'inizio l'ho trovato lento, ma dopo la prima metà sono stato coinvolto nella narrazione e mi è piaciuto paragonarmi alla ragazza. Come lei, anche io, nel fare azioni quotidiane mi trovo a pensare e passare da uno stato di felicità ad uno stato di tristezza e rassegnazione. Sono convinto che non è un sentimento che tutti provano, il che lo rende (secondo me) tanto triste quanto speciale, tanto da autoalimentarsi in un vortice di tristezza, che viene interrotto e resettato da singoli momenti di felicità, come guardare la luna o il paesaggio, fare qualcosa di cui sia fieri e via dicendo. Particolarmente toccante è il tema del suicidio, caratteristico delle opere di Dazai, anche qui l'autore vede nel suicidio un grande coraggio e forza da parte del suicida, il quale lotta contro la vita ogni giorno, nella speranza che la vita gli sorrida, e solo dopo una lunga sofferenza si toglie la vita; questa visione viene contrapposta alla solita idea secondo cui coloro che compiono suicidio avrebbero "dovuto vivere un po' più a lungo per rendersi conto", visione che spesso non tiene conto delle fatiche che una persona che si ritrova in questa situazione è costretta ad affrontare. Il finale aperto è esattamente ciò che mi aspettavo, la definirei come una storia di passaggio che ti invita alla riflessione.
Joseito. La studentessa
Una calda mattina d’estate, una giovane si sveglia sopraffatta dalle proprie malinconiche speculazioni. Nonostante la bella giornata, i pensieri cupi l’assalgono per tutto il giorno, svelandone la fragilità, la tristezza a seguito dell’improvvisa morte del padre. Il difficile rapporto con la madre, l’insofferenza che avverte a scuola, la nostalgia. Un’atmosfera ombrosa che trova però improvvisa illuminazione al rientro a casa, di fronte a degli ospiti per nulla graditi.“Vogliamo avere una vita bella. Possediamo la speranza giusta e l’ambizione giusta. Abbiamo fretta di arrivare ad avere una convinzione ferma nella quale si possa riporre la nostra fiducia. Ma se tutte queste cose si potessero realizzare nel corso della vita di una ragazza, quanto impegno sarebbe necessario?”
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Anno edizione:2018
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In commercio dal:27 novembre 2018
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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giangiotk 02 febbraio 2026
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andrea 02 gennaio 2026Buon libro
Davvero un bel libro, non il migliore dell’autore ma sicuramente merita una lettura.
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