- Anno di fondazione: 1962
- Specializzazione: Narrativa italiana e straniera, filosofia, saggistica, scienze, psicologia, religioni e classici
- Collane di riferimento: Biblioteca Adelphi, Piccola Biblioteca Adelphi, Fabula, Gli Adelphi
- Autori rappresentativi: Georges Simenon, Milan Kundera, Thomas Bernhard, Roberto Calasso, Emmanuel Carrère, Han Kang
Adelphi è una delle case editrici più prestigiose e riconoscibili del panorama culturale italiano. Fondata a Milano nel 1962 per iniziativa di Luciano Foà e Roberto Olivetti, nasce soprattutto dall'intuizione intellettuale di Roberto "Bobi" Bazlen, alla quale si affianca fin dagli inizi il giovanissimo Roberto Calasso, destinato a diventare la figura centrale nella storia della casa editrice. Il progetto originario comprendeva l'edizione critica delle opere di Friedrich Nietzsche, la pubblicazione di una collana di classici e, soprattutto, la ricerca di libri rimasti ai margini dell'editoria italiana dell'epoca.
Fin dalle origini Adelphi ha infatti seguito una linea editoriale difficilmente riconducibile alle tradizionali distinzioni tra narrativa e saggistica. Il suo catalogo ha dato spazio alla letteratura fantastica e mitteleuropea, alla filosofia, alla psicologia, alle religioni, alla scienza e al pensiero orientale, recuperando opere dimenticate o mai tradotte e costruendo nel tempo un vero e proprio canone alternativo. Emblematico è il primo volume della Biblioteca Adelphi, L'altra parte di Alfred Kubin: scegliere un'opera fantastica come titolo inaugurale rappresentava una provocazione culturale in un'Italia nella quale il fantastico e tutto ciò che veniva classificato come "irrazionale" erano ancora guardati con diffidenza.
Fondamentale per l'identità della casa editrice è anche la straordinaria riconoscibilità delle sue collane e copertine. La Biblioteca Adelphi, la Piccola Biblioteca Adelphi, Fabula e Gli Adelphi hanno contribuito a creare un'estetica immediatamente identificabile, nella quale immagini, colori e veste tipografica diventano parte integrante della scelta editoriale. La Piccola Biblioteca Adelphi, in particolare, costituisce uno dei progetti più longevi del marchio e conta oggi oltre ottocento titoli, spaziando da Nietzsche e Schopenhauer a Hermann Hesse, Anna Maria Ortese e Thomas Bernhard.
Nel corso dei decenni Adelphi ha costruito un catalogo nel quale convivono grandi scrittori e pensatori di epoche e tradizioni molto diverse: Georges Simenon, Milan Kundera, Thomas Bernhard, Joseph Roth, Vladimir Nabokov, Sándor Márai, Anna Maria Ortese, Leonardo Sciascia, Hermann Hesse, Roberto Calasso e Hank Kang sono soltanto alcuni dei nomi che ne hanno definito l'identità. Più che inseguire singoli bestseller, Adelphi si è distinta per la capacità di trasformare autori di culto, riscoperte e opere apparentemente destinate a un pubblico ristretto in longseller, costruendo nel tempo uno dei cataloghi più coerenti e riconoscibili dell'editoria italiana.