- Anno di fondazione: 1957
- Specializzazione: saggistica e narrativa
- Collane di riferimento: Varianti, Nuova Cultura
Bollati Boringhieri è una storica casa editrice torinese fondata nel 1957 da Paolo Boringhieri, che ha dato vita al nuovo progetto rilevando una parte del catalogo scientifico di Einaudi. Fin dall'origine la casa editrice si è concentrata su ambiti allora non sempre centrali nell'editoria generalista italiana, come fisica, matematica, logica, scienze naturali, mitologia ed etnologia, costruendo progressivamente un catalogo nel quale il sapere scientifico dialoga con filosofia, antropologia, sociologia, psicologia e storia.
La grande peculiarità di Bollati Boringhieri è proprio questa doppia anima scientifica e umanistica. Nel catalogo sono entrate le opere di alcuni dei protagonisti assoluti della scienza moderna, tra cui Albert Einstein, Charles Darwin, Niels Bohr, Wolfgang Pauli ed Enrico Fermi, affiancate dagli studi sul mito di Mircea Eliade, Károly Kerényi e Furio Jesi e dalle opere di Sigmund Freud e Carl Gustav Jung. Particolarmente significativo è il lavoro compiuto sulla psicoanalisi: la casa editrice ha pubblicato in italiano le Opere complete di Freud e di Jung, facendo di questo settore uno dei pilastri storici del proprio catalogo.
Una svolta è arrivata nel 1987 con Giulio Bollati, che ha assunto la guida della casa editrice e ha rafforzato l'idea di una cultura unitaria, non irrigidita nella tradizionale separazione tra discipline scientifiche e umanistiche. Sotto la sua direzione il catalogo si è aperto maggiormente alla storia contemporanea, alla memorialistica, alla saggistica letteraria e alla narrativa. È in questa fase che il nome dell'editore è diventato Bollati Boringhieri, unendo simbolicamente le figure che ne hanno segnato le due grandi stagioni.
Questa apertura ha permesso alla casa editrice di costruire anche un'importante proposta di narrativa internazionale, senza perdere la propria identità culturale. Uno dei casi più significativi è quello di Lucia Berlin, riscoperta negli Stati Uniti dopo la morte e diventata anche in Italia un fenomeno letterario grazie a La donna che scriveva racconti. Nel catalogo contemporaneo figurano inoltre autrici e autori come Julie Otsuka, Celeste Ng, Claire Messud, Katie Kitamura, Alison Espach e Edmund de Waal.
Anche nella produzione contemporanea rimane fortissima la vocazione alla divulgazione scientifica e al pensiero critico. Accanto al patrimonio storico di Einstein, Darwin e Fermi, Bollati Boringhieri pubblica scienziati e divulgatori come Jim Al-Khalili, Helen Czerski, Christophe Galfard, Leon M. Lederman e James Owen Weatherall; nell'area filosofica e delle scienze umane il catalogo comprende invece studiosi e pensatori come Giorgio Agamben, Marc Augé, Donatella Di Cesare, Serge Latouche, Giacomo Marramao e Luigi Zoja. È proprio questa convivenza tra discipline apparentemente lontane a mantenere viva l'intuizione originaria della casa editrice.
Un altro momento importante della storia recente è arrivato nel 2009, quando Bollati Boringhieri è entrata nel Gruppo Editoriale Mauri Spagnol (GeMS). L'acquisizione ha inserito il prestigioso catalogo torinese all'interno di uno dei maggiori gruppi editoriali italiani senza modificarne la particolare specializzazione culturale.
In oltre sessant'anni Bollati Boringhieri ha quindi costruito un'identità editoriale rara: considerare scienza e discipline umanistiche parti di una stessa cultura. Da Einstein a Freud, da Jung alla narrativa di Lucia Berlin, il catalogo racconta una concezione del sapere nella quale fisica, psiche, filosofia, storia e letteratura possono interrogarsi reciprocamente. È questa continuità tra specializzazione scientifica e curiosità umanistica a rendere Bollati Boringhieri uno dei marchi più riconoscibili dell'editoria culturale italiana.