- Anno di fondazione: 1958
- Specializzazione: Saggistica, filosofia, antropologia, scienze, musica, arte, storia delle idee e narrativa di ricerca
- Collane di riferimento: La Cultura, Biblioteca delle Silerchie, La Piccola Cultura
- Autori rappresentativi: Joyce Carol Oates, Joan Didion, Noam Chomsky, Mircea Cărtărescu
Il Saggiatore è una delle più prestigiose case editrici italiane dedicate alla cultura e al pensiero contemporaneo. È stata fondata a Milano nel 1958 da Alberto Mondadori, figlio di Arnoldo, che ha scelto di intraprendere un progetto editoriale autonomo rispetto alla casa paterna. In una lettera inviata il 26 marzo dello stesso anno a Jean-Paul Sartre, Mondadori spiegava l'intenzione di dare vita a una casa editrice capace di sprovincializzare e laicizzare la cultura italiana, aprendola alle esperienze più avanzate del pensiero internazionale. Lo stesso Alberto Mondadori ha definito l'obiettivo del Saggiatore come quello di rispondere alle esigenze di un pubblico «intellettualmente moderno» e avvicinare la cultura italiana a quelle più avanzate.
Al progetto hanno partecipato fin dagli inizi alcuni importanti intellettuali del Novecento. Tra questi Giacomo Debenedetti, che è stato direttore editoriale e ha ideato la Biblioteca delle Silerchie, una delle collane storiche della casa editrice. Dopo la morte di Alberto Mondadori nel 1976, Il Saggiatore ha attraversato diverse fasi della propria storia; dal 1993 Luca Formenton, nipote del fondatore, ne ha assunto la guida editoriale. La linea editoriale conserva ancora oggi una sorprendente continuità con il progetto originario. Filosofia, antropologia, scienze, storia, politica, musica, arti e letteratura convivono in un catalogo che tende volutamente a superare la distinzione tradizionale tra narrativa e saggistica. Per Il Saggiatore anche un saggio può diventare racconto e un'opera letteraria può rappresentare uno strumento di conoscenza. Più che inseguire l'attualità immediata, la casa editrice dichiara infatti di voler indagare la contemporaneità, scegliendo opere capaci non soltanto di interpretare il presente, ma di conservarne il significato nel tempo.
Una posizione centrale è occupata da La Cultura, storica collana che ha superato il traguardo dei mille volumi. Al suo interno si incontrano discipline e personalità molto diverse: dalla filosofia di Jean-Paul Sartre e Edmund Husserl alla poesia di Allen Ginsberg, dalla musica di Arnold Schönberg e Gustav Mahler alla scienza di Albert Einstein e Werner Heisenberg. La collana esprime perfettamente l'idea del catalogo come patrimonio culturale unitario: non una semplice successione di pubblicazioni, ma opere che dialogano tra loro e costruiscono nel tempo una particolare interpretazione del mondo.
Uno dei tratti distintivi del Saggiatore è proprio la sua straordinaria vocazione internazionale. Nel corso della propria storia ha pubblicato protagonisti fondamentali della cultura del Novecento come Claude Lévi-Strauss, Ernesto De Martino, Simone de Beauvoir e Noam Chomsky, mentre nel catalogo più recente trovano spazio personalità come Joan Didion, Geoff Dyer, Olivia Laing e Mircea Cărtărescu. Autori provenienti da discipline e tradizioni differenti, accomunati dalla capacità di utilizzare la scrittura come strumento di esplorazione della realtà.
Negli ultimi anni questa filosofia ha trovato un'espressione particolarmente originale anche nell'Officina il Saggiatore, un laboratorio editoriale interno dal quale nascono libri sviluppati attraverso le idee e le competenze della stessa casa editrice. Ne fanno parte anche i caratteristici Piccoli manuali illustrati per cercatori, dedicati ad argomenti apparentemente quotidiani — dalle foglie ai fiori, dai font alle biblioteche, dalle conchiglie alle stelle — osservati con curiosità e attenzione. Un progetto che sintetizza bene l'identità del Saggiatore: trasformare il libro in uno strumento per guardare ciò che ci circonda da una prospettiva diversa.