Blu Atlantide è la linea editoriale contemporanea di Edizioni di Atlantide, casa editrice romana fondata nel novembre 2015 da Simone Caltabellota, già direttore editoriale di Fazi Editore e fondatore del marchio Lain, insieme a Flavia Piccinni, Gianni Miraglia e Francesco Pedicini. La linea Blu nasce nell’estate del 2020 come collana dedicata alle scritture contemporanee, distribuita in tutte le librerie a differenza della collana classica numerata, e affianca senza sostituire il catalogo storico di Atlantide.
Blu Atlantide è contemporaneità: nel linguaggio, nelle idee e nella forma. Si occupa specificamente di scritture contemporanee, con la stessa cura editoriale che caratterizza la collana classica di Atlantide. La selezione privilegia voci personali e inaspettate — autrici irlandesi, americane, ghanesi, cinesi, italiane — che condividono uno sguardo laterale sulla realtà senza uniformarsi a un unico registro stilistico.
Interessa a chi cerca narrativa contemporanea internazionale fuori dai cataloghi mainstream, a lettori attenti a temi come identità di classe, migrazione, appartenenza, perdita e corpo. Una parte del catalogo lavora sul realismo sociale — disuguaglianze, precarietà abitativa, working class — mentre un’altra privilegia voci più liriche o strutturalmente sperimentali.
Tra i titoli di punta: L'estate che sciolse ogni cosa di Tiffany McDaniel e La coppia felice di Naoise Dolan. Tra gli altri autori pubblicati: Caleb Azumah Nelson, Anne Griffin, Catrina Davies, Diane Johnson, Mat Osman, Caoilinn Hughes.
I filoni ricorrenti in Blu Atlantide sono: narrativa di formazione con voce forte e riconoscibile, scrittura di classe e margine sociale, appartenenza e identità diasporica, perdita e memoria familiare, paesaggio come struttura emotiva. Non c’è un’estetica unica: il catalogo ospita tanto il realismo asciutto quanto la prosa lirica.
L'estate che sciolse ogni cosa è il titolo più ristampato del catalogo Atlantide, considerato un cult contemporaneo. Ambientato nell’Ohio degli anni Ottanta, è un romanzo sull’infanzia, sulla violenza e sulla memoria, narrato con una prosa visionaria che mescola realismo e mito. Ha costruito attorno alla casa editrice una comunità di lettori fedeli prima ancora che Blu Atlantide esistesse come linea separata, ed è uno dei motivi per cui la collana contemporanea ha trovato un pubblico già formato all’apertura.