Un bellissimo romanzo, molto lucido e dettagliato
Follia
«Libro di atmosfere e di inquietudini sotterranee, tali da creare un disagio che a molti non dispiacerà. Ricordate la Gwendolin di Oscar Wilde? “Che tensione intollerabile” osservava quella saggia giovinetta. E continuava: “Speriamo che duri.» Masolino D'Amico
«L'amore non è stato il mio tema preferito. Sono sempre stato più interessato alla follia, al disordine mentale: poi ho cominciato a capire che l'amore è proprio una forma di disturbo mentale.»
«In "Follia" c'è sempre un'autorità che definisce chi è pazzo e chi non lo è. Questa autorità è lo psichiatra.»
«Tutti noi temiamo di avere un briciolo di follia. Per la maggior parte delle persone in questo periodo la sicurezza è più importante dell'intensità, la tranquillità più augurabile del rischio, la normalità è più ricercata della passione.»
«Penso che ci sia sempre il desiderio, anche se ne abbiamo paura: la letteratura è un modo, un mezzo per liberare questa voglia di follia.» - Dall'intervista "L'amore come follia: incontro con Patrick McGrath" - Wuz.it, 1999
Una grande storia di amore e morte e della perversione dell'occhio clinico che la osserva. Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la "follia" che percorre il libro è solo nell'amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell'occhio clinico che ce lo racconta.
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Autore:
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Anno edizione:2012
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Formato:Tascabile
Follia
Oggi voglio consigliarvi Follia di Patrick McGrath, edito da Adelphi. Non è soltanto un'inquietante storia d'amore e di passione ma è un vero e proprio dramma psicologico. É un amore folle e distruttivo quello che lega Stella, moglie del vicedirettore di un manicomio inglese ed Edgar, uno dei pazienti. Pagina dopo pagina veniamo rapiti dai continui colpi di scena e dalle scelte irrazionali dei protagonisti, perché il confine tra la passione e l'ossessione è sottilissimo e tutto il resto è follia.
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Francesca 28 luglio 2026Follia
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Xina 27 luglio 2026Bello
Scrittura molto scorrevole e piacevole. La storia in sé mi è piaciuta molto.
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Giovanni 26 luglio 2026Promettente ma banale
il titolo prima parla della follia di Edgar, il paziente, poi si amplia sempre di più, va ad abbracciare Stella, nella follia amorosa, di un sentimento impossibile e pericoloso. Ma non si ferma qui, perché la follia abbraccia anche gli psichiatri, che in questo libro si rivelano quanto mai fallibili e colpevoli. Sinceramente ho trovato davvero fastidioso al di la dell' accettabile il comportamento dei medici, che più che sembrare professionisti sembrano dei pazienti anch'essi. Max: tradito e distrutto non riesce a reagire da professionista, e forse per questo gli si può perdonare in qualche modo la totale non comprensione dei fatti, ma non la sua condotta morale. Peter: per tutta la narrazione sembra essere l'unico veramente professionale e che comprende i disturbi dei pazienti e di Stella, per poi finire in una preannunciata e assurda proposta di matrimonio, verso una paziente non guarita, smontando tutto quell' alone di superiorità che si era creato attorno a lui. Probabilmente l'intento dell' autore è trasmettere che la vera follia, sia solo la follia del sentimento, che cancella e onnubila il raziocinio, ma il fatto che dei professionisti non solo cadano negli stessi errori dei pazienti, ma che addirittura ne mettano in pericolo l'incolumità, a causa dei propri sentimenti è qualcosa di inaccettabile oltre che di inverosimile. I "pazzi" in questo universo si dimostrano molto più freddi e calcolatori dei "sani", che si fanno ingannare da loro, e commettono errori fatali. Ne emerge una sottovalutazione cronica delle proprie responsabilità, e anche delle malattie mentali e un messaggio pericoloso che sembra quasi sostenere che si è tutti un po' matti, andando però così quasi a negare la reale origine delle malattie mentali e abbattendone i confini.
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