Lizzie (conosciuto anche come The Bird's Nest) è un romanzo che lascia decisamente il segno, capace di oscillare tra il colpo di genio e la narrazione volutamente densa. Il primo grande punto di forza è la sua incredibile modernità. Pubblicato nel 1954, il libro affronta il tema del disturbo della personalità multipla in modo straordinariamente diretto e lucido. Shirley Jackson evita del tutto i cliché del genere: la protagonista non viene dipinta come una "pazza furiosa" da esorcizzare, ma come una donna frammentata, trattata con una sensibilità psicologica impressionante per l'epoca. A rendere l'esperienza di lettura ancora più intensa è la struttura a punti di vista alternati. La Jackson è una maestra nel farti sentire dentro la scena: ci sono passaggi in cui i discorsi insensati e confusi sembrano risuonare direttamente nelle orecchie del lettore, trasmettendo in modo vivido e tangibile l'angoscia, lo smarrimento e le emozioni della protagonista e di chi le sta intorno. Quando il libro ingrana, ti cattura completamente e non ti lascia più. Tuttavia, bisogna essere onesti: non è una lettura lineare o dal ritmo sempre incalzante. Lo stile della Jackson è peculiare e il romanzo vive di forti contrasti, alternando parti decisamente più lente, pesanti e riflessive a segmenti assolutamente scorrevoli e avvincenti. Il verdetto: Nel complesso è un libro che ho amato molto e che mi ha preso tantissimo per la sua originalità e potenza psicologica. Pur non essendo una lettura "facile" che consiglierei a chiunque a occhi chiusi, resta un'opera affascinante e magnetica per chi cerca qualcosa di profondo e fuori dagli schemi.
Lizzie
«Quella giovane donna, anonima e ottusa, che ogni mattina si reca in ufficio per vidimare le lettere in arrivo al museo dove lavora, neanche ci pensa a entrare in contatto con la propria vita interiore. In compenso, avverte un persistente mal di schiena, continue emicranie e vertigini, oltre a soffrire d'insonnia: i primi sintomi di quel vero e proprio abisso mentale in cui sta per precipitare ... Shirley Jackson è abilissima a mettere in scena questo terrificante teatro dell'anima, con le diverse personalità che entrano ed escono di scena, prendendo via via il controllo del corpo». (Franco Marcoaldi)
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Anno edizione:2018
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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debbz 21 maggio 2026Il fascino complesso di un classico moderno e psicologico
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Smilla77 07 settembre 2025Pesantino
Si alternano parti noiose e pesanti a parti scorrevoli e avvincenti. Nel complesso l'ho trovato abbastanza bello, anche se non tra le letture preferite di questi mesi e non credo che lo consiglierei a tutti
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Lucation 18 luglio 2025L'ho adorato!
Mi è piaciuto davvero davvero un sacco! Bello che sia narrato da punti di vista diversi. Molto moderno: è stato pubblicato nel 1954, eppure affronta la problematica del disturbo della personalità multipla in maniera diretta, non ci gira intorno e non fa passare la protagonista come una pazza furiosa che ha bisogno di un esorcista. Inoltre, alcuni passaggi sono scritti in modo da farti sentire presente nella scena: ti fa percepire i discorsi insensati come se li stessi ascoltando con le tue orecchie, ti fa provare quello che la protagonista e le persone a lei vicine provano in quei determinati momenti. Che dire, mi ha preso davvero davvero tanto!
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