I macelli e le conce del Piano di Fontebranda
Ogni Contrada ha alcuni elementi caratterizzanti ed è indiscutibile che per i contradaioli dell’Oca questi siano “le Fonti e i Macelli”, come recita anche il loro inno. Le Fonti – al plurale, come si usa dire a Siena per le fonti di ampie dimensioni – sono quelle di Fontebranda che in realtà è una sola, molto grande e antica. Per i Macelli invece è corretto utilizzare il plurale poiché si trattava di un vero e proprio stabilimento diviso in settori, nei quali gli animali venivano abbattuti, scuoiati, puliti e squartati, attività che fino a pochi decenni fa davano lavoro a gran parte degli abitanti del rione della Contrada dell’Oca. I Macelli sono stati in Fontebranda almeno dal Duecento e nel corso dei secoli, intorno a essi e al loro interno, è nata una comunità relativamente omogenea e compatta, anche se rissosa e turbolenta. È quindi naturale che nel Piano di Fontebranda si sia formato anche un linguaggio costituito da una quantità di vocaboli, ormai perduti nel tempo, ma riscoperti grazie ai documenti d’archivio.
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Anno edizione:2025
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In commercio dal:1 gennaio 2025
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