Noir tragicomico, avvincente che tiene legato il lettore con colpi di scena e personaggi anche credibili, grotteschi ma indimenticabili. Si riassapora l’Ammaniti di Ti prendo e ti porto via, la realtà e i ricordi filtrati dagli occhi di un bambino e in questo caso del protagonista che un po’ bambino lo rimarrà per sempre. Impensabile opera prima per un autore comico padrone della parola parlata e non (finora) della pagina scritta. Non vedo l’ora di leggere il seguito, che sicuramente ci sarà.
I malviventi
Un crime d'esordio travolgente, tra delitti (quasi) perfetti e tante parole d'amore. C'è del rosa in questo giallo.
Ci sono quelli con la pistola e quelli con la cravatta, ma in questa storia criminale i veri malviventi sono quelli che vivono male, come Vito e Carolina. La buona notizia è che il mondo è pieno di malviventi. E prima o poi si incontrano. Vito è cresciuto a colpi di bullismo in un quartiere difficile di Roma. Goffo, buono, teneramente disfunzionale, è deriso da tutti e da tutti dimenticato. La sua è un'esistenza silenziosa, finché a quarant'anni, dopo un'operazione alle cornee, si toglie gli occhiali e tutto prende una luce diversa. Conosce Carolina, figlia squilibrata del proprietario della banca dove lavora, e se ne innamora. Viene travolto da una passione folle e improbabile, ma anche da compagnie pericolose e dall'ostilità della famiglia benestante della ragazza. In una spirale di violenze, complotti, regolamenti di conti e omicidi più o meno accidentali, Vito si ritrova a maneggiare pistole, nascondere cadaveri e scoprire verità più grandi di lui. E quando tutto sembra perduto, alla fine di una trama in bilico continuo tra comicità e tragedia, dimostrerà di essere molto più lucido e pericoloso di quanto chiunque avesse mai sospettato. Perché anche lo scemo del quartiere per sopravvivere deve farsi furbo.
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Autore:
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Anno edizione:2026
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In commercio dal:19 maggio 2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Innerlone 27 giugno 2026Sorprendente esordio noir
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Framino 08 giugno 2026La rivincita del chinotto
Con I malviventi, Francesco De Carlo esordisce nel romanzo con una storia ambientata nella Roma delle periferie, fatta di bar di quartiere, vite complicate e piccoli criminali tutt'altro che epici. Pur mostrando qualche ingenuità tipica di un'opera prima, il libro colpisce per lo sguardo umano riservato ai suoi personaggi. Tra questi spicca Vito, protagonista fragile e sprovveduto, raccontato senza trasformarlo né in una caricatura né in un eroe. Funziona molto bene anche il rapporto con Carolina, altra anima irregolare che cerca il proprio posto nel mondo. Due crepe che si tengono insieme Più che un semplice noir, I malviventi è un romanzo corale popolato da figure imperfette e disilluse, raccontate con ironia, amarezza e una sorprendente dose di tenerezza. Una lettura consigliata a chi cerca una storia capace di far sorridere e riflettere allo stesso tempo. E se dopo l'ultima pagina vi verrà voglia di un chinotto, probabilmente l'autore ha fatto centro.
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