Mi chiamavano signor giudice
Un giudice inflessibile si ritrova nella inusitata (per lui) veste di giudicato. Un brillante avvocato sostiene una tesi e quella opposta: riesce a ottenere sempre ragione ma poi deve fare i conti con l'amante. Una donna tradisce il marito grazie a Internet ma trova giudici benevolenti. Un magistrato diventa allenatore di una squadra di calcio di detenuti e litiga con l'arbitro. Un imputato attribuisce al giudice che lo processa la qualifica di "capo dei ladri" (e il giudice gli dà ragione). Una moglie si rivolge al tribunale perché il marito non adempie il debito coniugale. L'imputato si cambia d'abito e ottiene uno sconto di pena. Un giudice è costretto a fare l'indossatore in udienza. Perché nei tribunali campeggia la scritta "La legge è uguale per tutti"? Un giudice sbaglia ma riceve il plauso di tutti. Sono alcune delle venti vicende dove protagonisti o comprimari sono giudici. Vicende curiose, commoventi, comiche o tragicomiche. E forse anche istruttive. In cui talvolta il vero e l'immaginario convivono; ma è un immaginario dove incombe sempre l'inesorabilità delle storie vere.
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Anno edizione:2016
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