Un mondo soltanto - Giulia Baldelli - copertina
Un mondo soltanto - Giulia Baldelli - 2
Un mondo soltanto - Giulia Baldelli - 3
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Dati e Statistiche
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Letteratura: Italia
Un mondo soltanto
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Descrizione

Un mondo soltanto è la storia di quattro donne e di tre decenni di storia italiana, un romanzo sull’amicizia come sentimento assoluto e sul perdono come liberazione. Con voce magnetica, Giulia Baldelli ci mostra che per salvarsi bisogna coltivare la nostra parte più fragile e ostinata: quella che, nonostante tutto, continua a lottare per l’amore.

«Giulia Baldelli scrive il romanzo di una generazione raccontando le esistenze di tutte noi, il passato e il presente, quello che la vita toglie e l'amicizia restituisce.» - Aurora Tamigio

«Il terzo lavoro di Giulia Baldelli affronta l'incanto feroce dell'adolescenza nella figura di una ragazza figlia di una tossicodipendente, cresciuta dalla nonna. E attraversa tre decenni e un mondo in rapido, radicale cambiamento.» - Marzia Fontana, La Lettura

«Di perdite, abbandoni, tradimenti e rimpianti questo romanzo è pieno, in soccorso dei quali arriva sempre l'amicizia, perno intorno a cui ruota e che tutto, quasi sempre, ricompone.» - Ilaria Zaffiro, Robinson


Tessa ha sedici anni, vive con la nonna, suo unico punto fermo, e lontana da una madre tossicodipendente che non riesce a odiare fino in fondo. Quando nel 1995 si iscrive al liceo di Fano, conosce Cecilia, bellissima e generosa, Irene, aspirante pittrice, Virginia, schietta ma indecifrabile. Le ragazze diventano inseparabili come sorelle, e crescono insieme a cavallo di due millenni, tra notti nelle discoteche della riviera adriatica e mattine in spiaggia, grandi segreti e promesse solenni. Negli anni dell’università a Bologna Tessa e Virginia imparano per la prima volta cosa significa amare ma Tessa fatica a stare al passo con la vita adulta: mentre Virginia si realizza diventando medico, lei sceglie la parte peggiore di sé e scrive un romanzo che tradisce la fiducia di tutte. Gli anni scorrono, il mondo cambia, si surriscalda e si riempie di guerre, fino a che la vita faticosamente costruita da Tessa sembra implodere, e ritrova forza solo grazie a quelle amiche mai dimenticate.

Dettagli

30 giugno 2026
574 p., Brossura
9791255751380

Valutazioni e recensioni

  • FEDERICA
    Evocativo

    Tessa. Cinque lettere, poche, che di lei raccontano tanto. Un'infanzia trascorsa con la madre tossicodipendente, partorisce un legame forte e debole, come la fede; che cresce nelle difficoltà e diminuisce nella buona sorte. Poi l'adolescenza a Fano, con Rita, una nonna tutta d'un pezzo. Consapevole di ciò che è bene e di ciò che è male. Fa di tutto per fare integrare sua nipote in una società chiusa, meschina con i fragili ma pur sempre ricca di possibilità. La scuola apre un mondo; quello di Cecilia, Virginia e Irene. Insieme, diventano "le sante", pur avendo ben poco di santificabile, se non un genuino modo di conquistare la vita. Tessa si sorprende di poter fare parte di un mondo che la accoglie ma certamente non le risparmia il gelo del passato che rovente torna a bruciare le sue ferite. Tutto scorre ma è come se fosse acqua di una fontana, che dopo aver compiuto il suo circolo torna al punto di partenza. All' inizio è pulita e trasparente ma col tempo diventa torbida e annichilita dalle intemperie. A meno che non arrivi qualcuno a mettere ordine nei mulinelli che girano a vuoto su sé stessi. Tessa si è spostata negli anni, restando comunque ferma. Fissa alla madre, a un padre mai conosciuto e idealizzato. Vive con una zavorra che pur facendola spostare ne appesantisce i passi, scrostando dal fondale il buono conquistato, che svanisce in una nuvola di sabbia. L' amore, l' amicizia, l'intimità. Tutto si intreccia abilmente, creando confusione e incomprensioni. Un cordone ombelicale che trattiene, si lacera, fa male, restando aggrappato a quel fluido materno che pur essendo deletereo nutre, avvelenando. Un mondo soltanto è un viaggio lungo, intenso. A volte comprensibile, altre difficile da accettare nei suoi imprevisti, in ogni caso emozionante. Giulia Baldelli ci catapulta negli anni dell' infanzia, quando tutti sembrava complesso, inesplorato, dolce, puerile.

  • Hellen
    Donne

    Un romanzo corposo e strutturato che sa andare a fondo. Leggerlo ti lascia con tante domande che è l'autrice stessa ad aiutarti ad affrontare. C'è molto femminile, trattato per fortuna in termini non superficiali. E c'è anche molto sul senso e sulla tortuosità dell'essere sia genitori che figli.

  • camillacccc
    Una storia di amicizia, crescita, perdita

    La storia di Tessa, Cecilia, Irene e Virginia comincia nel 1995, sui banchi di un liceo di Fano, quando sono ancora quattro ragazze e ancora non sanno quanto le loro vite finiranno per intrecciarsi. Da adolescenti diventano inseparabili, “le sante”, e il loro legame attraversa l'università, Bologna, Milano, gli amori, le famiglie, le ambizioni, le perdite e tutti quei cambiamenti che trasformano inevitabilmente le persone. Quello che ho amato di più è proprio il modo in cui Giulia Baldelli racconta l'amicizia femminile senza idealizzarla. Quella tra Tessa, Cecilia, Irene e Virginia è fatta di amore profondissimo, complicità e protezione, ma anche di gelosie, incomprensioni, distanza, errori e tradimenti. Non è un'amicizia perfetta, ed è forse proprio per questo che risulta così vera. Baldelli non cerca di rendere i suoi personaggi facilmente amabili. Li lascia sbagliare, ferire, allontanarsi e cambiare. E soprattutto mostra quanto sia difficile crescere senza perdere completamente le persone che hanno conosciuto le nostre versioni precedenti. Mi è piaciuto moltissimo anche il modo in cui la storia personale delle quattro ragazze si intreccia con quella dell'Italia dagli anni Novanta a oggi. Mentre loro crescono, cambiano anche il mondo, la società, il modo di amare, di essere donne, di parlare di maternità, omosessualità, droga, famiglia e giustizia sociale. È un libro sull'amicizia, sì, ma anche sulla famiglia, sulla maternità, sul perdono e sulla difficoltà di fare pace con ciò che siamo stati. E forse è proprio questo il significato più bello di quel “mondo soltanto” del titolo: siamo fatti contemporaneamente di passato e presente, delle persone che siamo state e di quelle che siamo diventate, degli errori che abbiamo commesso e dei legami che, nonostante tutto, sono rimasti.

Conosci l'autore

Foto di Giulia Baldelli

Giulia Baldelli

1979, Fano

Giulia Baldelli è un'autrice italiana. Dal 1998 si è trasferita a Bologna dove si è laureata in Chimica e tecnologie farmaceutiche. Per Guanda ha scritto L’estate che resta (2022) e Le parole che mi hai lasciato (2024).

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