Un libro che esplora la fragilità della condizione umana e che soprattutto esalta quella lucidità che è presente solo in chi soffre e in chi si sta avvicinando consapevolmente alla morte. In un mondo che ha cancellato la morte dal discorso, che la "allontana" con luci abbaglianti, serie tv e distrazioni più o meno cretine, questa lettura offre la possibilità di riflettere sul tema senza esserne ancora coinvolti. La narrazione avviene in un vortice di pensieri che nelle ultime pagine accelera fino all'esito inevitabile.
La morte di Ivan Il'ic
Pubblicato nel 1886, questo racconto descrive la vita di Ivan Il'ic, un borghese di buona famiglia, di discreta intelligenza e qualità mondane, costantemente preoccupato del parere dei superiori, che con le loro azioni potrebbero agevolarne la scalata sociale. Anche il matrimonio sembra confacersi alla pratica di vita da lui perseguita nella vita professionale: ha sposato la moglie più per convenienza d'affetto e sociale che per reale innamoramento. Tutto procede per il meglio, fin quando il protagonista non subisce un banale incidente domestico. Cadendo da uno sgabello Ivan Il'ic accusa un forte colpo al fianco, un dolore che con il passare del tempo sarà sempre più costante, costringendolo a consultare numerosi medici per cercare di venirne a capo. Nella situazione di disagio indotto dalla malattia cambiano così le sue priorità. Nell'avere pietà di se stesso, comincia sempre più a essere insofferente verso la rumorosa indifferenza della gente sana. Nessuno lo comprende né gli presta ascolto, tranne un muzik, un paesano, che fin dal giorno dell'incidente aveva cominciato a prendersi cura di lui, peraltro con un atteggiamento improntato a una straordinaria serenità. La malattia lo induce pertanto a rivedere tutta la scala dei valori che aveva ispirato la sua vita, guidandolo alla comprensione della verità: tutto è stato falso, nella vita familiare come nel lavoro. Ma alla fine della sua vita la menzogna si ritira, e Ivan Il'ic riuscirà a morire sereno, con il sorriso sulle labbra.
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Anno edizione:2026
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Paolo N. Giubelli 08 giugno 2026Un vortice verso la morte
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ironpaul 20 maggio 2026Il mio primo Tolstoj
Mi sono avvicinato al libro con timore, rispetto ma forse anche troppe aspettative. Il libro scorre bene e si legge tutto d'un fiato. Fa sicuramente riflettere le conclusioni che si traggono in punto di morte sulla vita vissuta
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Petruch92 17 maggio 2026Da brividi
Il romanzo, in maniera molto semplice e diretta, tratta temi fondamentali e scomodi. Il lettore si ritrova ad interrogarsi sull'uso che sta facendo della propria vita. La descrizione della malattia e della morte mi hanno lasciato senza fiato. Libro geniale e sconvolgente. Non metto 5 stelle perché, data la delicatezza dei temi affrontati, la lettura è comunque sofferta.
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