Nell'anno del Signore (DVD) di Luigi Magni - DVD
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Nell'anno del Signore (DVD)
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Descrizione


Nella Roma papalina due carbonari compiono un attentato ma vengono catturati. Alcuni popolani cercano di salvarli inutilmente.

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OCCHIO AL FILM
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Dettagli

1969
DVD
9788875840730

Informazioni aggiuntive

  • Minerva, 2014
  • Minerva Video
  • 105 min
  • Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Italiano
  • Wide Screen

Valutazioni e recensioni

  • Gian Pietro Demuro

    Bellissimo film ambientato nella Roma Papalina del 1825. Da notare quasi alla fine il cinismo del Cardinale Rivaroli,interpretato da Ugo Tognazzi, quando parla con il frate (Alberto Sordi) incaricato di convertire e dare l'assoluzione ai due carbonari.

  • GAETANO VITAGLIANO

    Nell’anno del Signore 1825, Roma è l’indiscussa sede del potere temporale del papa. Indiscussa solo apparentemente, perché già tra la popolazione serpeggiano animi rivoluzionari. Un gruppo di carbonari, guidato dal dottor Montanari, cerca invano di farsi interprete di tali sentimenti, mentre la vera “Vox Populi” è incarnata dalle satire che un misterioso poeta lascia ogni sera sulla statua di “Pasquino”. Dal popolo provengono, per l’appunto, il ciabattino Cornacchia (un giovanissimo Nino Manfredi) e la sua compagna ebrea Giuditta (Claudia Cardinale). È con i loro occhi che la pellicola segue i tentativi rivoluzionari di una borghesia sì idealista, ma troppo lontana dalla gente comune, che ne ignora ogni proposito. Il film è un piccolo capolavoro storico, che celebra, senza troppo esaltare, i protagonisti del Risorgimento italiano, cercando di individuarne una personalità se non vera, verosimile, in una sceneggiatura che non lascia spazio ad alcun propagandismo nazionalistico. Nessuno è infatti esente da critiche, dal popolo alla nobiltà, dai rivoluzionari ai gendarmi, dalle alte gerarchie ecclesiastiche alla piccola comunità giudea: è per questo che, più che di critiche, si può parlare di realismo descrittivo; un realismo che racconta senza giudicare, lasciando infine la parola al pubblico e alla sua sensibilità. Un film, dunque, da vedere.

Conosci l'autore

Foto di Nino Manfredi

Nino Manfredi

1921, Castro dei Volsci, Frosinone

"Propr. Saturnino M., attore e regista italiano. Dopo la laurea in giurisprudenza, frequenta l'Accademia di arte drammatica e esordisce già nel dopoguerra con un piccolissimo ruolo in Torna a Napoli (1949) di D. Gambino, trascinando poi per una decina d'anni e una ventina abbondante di pellicole una macchietta di popolano dalla buffa parlata romanesca che, se da un lato gli fa guadagnare le immediate simpatie del pubblico, dall'altro gli impedisce di mettere a frutto altre sue doti meno evidenti (per es. Guardia, ladro e cameriera, 1958, di Steno, e l'improbabile gondoliere veneziano in competizione amorosa con A. Sordi in Venezia, la luna e tu, 1958, di D. Risi). Col tempo, almeno a partire da L'impiegato (1959) di G. Puccini, gli riesce di arricchire di una vena di malinconica timidezza...

Foto di Claudia Cardinale

Claudia Cardinale

1938, Tunisi

Attrice italiana. Mentre frequenta il Centro sperimentale di cinematografia, il produttore F. Cristaldi le propone un contratto a lungo termine (e in seguito la sposa). Con I soliti ignoti (1958) di M. Monicelli e con il sequel L’audace colpo dei soliti ignoti (1959) di N. Loy, il pubblico si accorge di questa attrice dalla bellezza corrusca, subito notata anche da L. Visconti, che la vuole in Rocco e i suoi fratelli (1960), film in cui comincia a emergere il suo profilo drammatico, fino ad allora messo in ombra dal ruolo di ragazza di borgata, splendida e non priva di una certa malizia; personaggio, quest’ultimo, che comunque non abbandona, per es. con Il bell’Antonio di M. Bolognini, e I delfini di F. Maselli, ambedue del 1960. La sua personalità si consolida nella...

Foto di Ugo Tognazzi

Ugo Tognazzi

1922, Cremona

"Attore e regista italiano. Di umili origini, frequenta il teatro in maniera dilettantesca, prima di intraprendere una carriera di successo nella rivista, abilissimo nel cucirsi addosso i panni di macchiette occasionali e di caricature fulminanti. Il sodalizio con R. Vianello gli apre le porte della televisione di stato in Un, due, tre (1954-59), fortunato programma televisivo che raccoglie scenette e parodie incentrate esclusivamente sulla coppia di comici – perfetti nello scambio di battute e complementari nei tipi, azzimato e svagato Vianello, terrigno e fisico T. – destinato a una conclusione anticipata a causa dell'irriverenza di uno sketch sull'allora presidente della repubblica Gronchi. Chiusa all'improvviso l'esperienza televisiva, si può dedicare maggiormente al cinema, dove è attivo...

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