Non c'è tempo da perdere
Nel 2010, a ottantun anni, Ursula K. Le Guin decide di aprire un blog: un nuovo spazio di pensiero ispirato dall’esempio di José Saramago, in cui frammenti quotidiani diventano porte d’accesso a temi e passioni molto più profondi. Da quei testi nasce "Non c’è tempo da perdere", una raccolta che condensa quasi un decennio di riflessioni sulla vecchiaia, sul lavoro di scrittrice, sul nostro mondo – e sul suo gatto Pard. In piccoli quadri folgoranti, Le Guin smonta i cliché sull’eterna giovinezza e sul “bambino interiore”, rifiuta l’idea che crescere significhi perdere qualcosa e che la vecchiaia vada mascherata da adolescenza infinita, affronta tematiche radicali come linguaggio, potere, responsabilità: perché chiamiamo “crescita” la distruzione ambientale? Perché diciamo di credere nella teoria dell’evoluzione invece che accettarla? Come nei suoi romanzi di fantascienza e fantasy, Le Guin usa la scrittura per interrogare capitalismo, fede, femminismo e letteratura. Il risultato è un insieme di saggi brevi, arguti e illuminanti: un libro-rifugio che, con una prosa erudita, spiritosa e saggia, invita chi legge a rimettere in discussione tutto ciò che di solito accetta senza farsi domande.
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Anno edizione:2026
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