Ramberti si avvale dei versi per esprimere il suo innato senso etico, una sua religiosità che non è mai un dramma, ma una gioia dello spirito, pur nelle non infrequenti tragedie dell’esistenza. Nella nostra dimensione la consapevolezza di essere fallaci, incompleti e spesso erranti alla ricerca di un nostro ruolo ci consente di trovare con la spiritualità una via per sopportarci e per tollerare gli altri, anzi per dialogare con loro lungo un percorso terreno troppo breve per far pieno tesoro delle esperienza maturate. Si potrà obiettare che questa profonda convinzione cristiana è frequente nell’autore, ma in fondo qualsiasi poeta che non si fermi a parlare di fiorellini o di fanciulle desiderose d’amore traspone nei versi l’elaborazione dei suoi pensieri più intimi, quella profondità di concetti, di visioni, di scopi della vita che Ramberti ha fatto propri con una religiosità non di maniera, non di aspetti esteriori, ma di sostanza, una religiosità che dicevo non è drammatica, ma gioiosa, perché animata dalla speranza. E non è un caso se ho trovato la stessa determinazione, la medesima passione in un’altra silloge (Pianure d’obbedienza), di Marina Minet, poetessa sulla stessa lunghezza d’onda di Alessandro Ramberti, entrambi permeati da una spiritualità che si eleva oltre il formalismo religioso e che è vissuta giorno per giorno, pregio sempre più raro a trovarsi, travolti come siamo dalle esteriorità impellenti della vita moderna. Forse corro il rischio di andare fuori tema, se già non ci sono addirittura andato, ma sento pressante la necessità, soprattutto dopo aver letto questi versi, di esprimere non tanto un giudizio sugli stessi (e sarebbe senz’altro positivo, considerata la concretezza della struttura, la sua linearità che evita qualsiasi artificio letterario), quanto invece un’opinione sull’autore perché ciò che Ramberti esprime è la sua vita interiore di ogni giorno, è il suo cuore pulsante che riesce a vedere oltre i limitati orizzonti dei più.
Non so resistere
In questo scritto in quanto ho impresso ormai non più rileva l’orma in quel pulviscolo luminescente allegoria del moto-vita riposo e cerco un equilibrio fra le tensioni in cui scintilli di noi qualcosa del primo inizio che fa convergere e ci sublima. Prefazione di Luigino Bruni
-
Autore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2024
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
Renzo 07 maggio 2024La speranza
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it