Dopo l'esordio con le poesie di "Perdutamente" e diversi racconti pubblicati in rete, Fosca Navarra esordisce con il suo primo romanzo pubblicato con Minimum Fax ed è per me un libro sorprendente, soprattutto perché, chi mi conosce, sa che sono appassionato di altri generi letterari. Sette capitoli come sette sono le vite dei gatti, sette racconti apparentemente scollegati, ma che in realtà sono l’alternarsi di esperienze e dolori immutabili nonostante l’estrazione sociale o l’epoca in cui queste storie vengono raccontate. Donne che muoiono a causa dei soprusi degli uomini, che a loro volta sono vittime consapevoli o inconsapevoli dei loro tempi. Storie senza una morale, che raccontano i fatti nudi e crudi di continue reincarnazioni, il cui scopo è forse raggiungere qualcosa di non realizzato nella vita precedente. Come dicevo un bel romanzo: volutamente antiquato nel linguaggio nelle prime pagine e più fluido in quelle successive; un libro che va letto fino in fondo perché, una volta compreso il meccanismo, scorre che è un piacere. E quando un autore mi piace, gli resto fedele nel bene e nel male.
La notte fa ancora paura
La scrittura di Fosca Navarra – poeta classe 2000 e qui al suo esordio nella narrativa – incanta per le sorprendenti melodie classiche con cui avvolge le protagoniste. Sette donne che, in luoghi differenti ed epoche distanti, si ritrovano a vicenda in una memoria individuale e collettiva, gravate da un fardello che sembra replicarsi identico, e ammantate di una forza che, da che mondo è mondo, si tenta con ogni mezzo di addomesticare proprio perché potenzialmente dirompente e pericolosa.
«Un esordio denso che ci fa riflettere sull'essere donna.» - Marta Cervino, Marie Claire
«Un romanzo di voci, musicale, carico di simbolismo, sulla memoria, l’eredità di certe sofferenze e la forza femminile.» - Valeria Zangaro, Rivista Blam
«Figure, le protagoniste, raccontate con grande delicatezza, per ognuna delle quali l'autrice ricorre a immagini, parole, toni, similitudini, linguaggio, costruzioni di un mondo ogni volta differenti, calibrati con efficacia sull'ambiente e le figure che contornano quella singola vicenda.» - Ermanno Paccagnini, La Lettura
Nella Milano post Unità, la gatta Aida contempla ossessivamente le stelle e percepisce oscuri presagi; non è in grado di trarne un senso, ma avverte che il gomitolo della sua esistenza ha appena cominciato a dipanarsi: dopo la morte, la sua anima intraprende un viaggio che attraverserà i continenti e un secolo di storia. È così che conosceremo Mabel, che nella Londra vittoriana insegue un ideale di bellezza che si fonde al sacrificio; la giovane Lian che, dalle risaie di primo Novecento, sarà costretta a modificare il proprio corpo secondo i dettami della cultura cinese; la prostituta Madeleine che nella Parigi degli anni Venti cerca di opporsi alla prevaricazione maschile; la piccola etiope Fenan, che nel 1936 è condannata ad essere abusata in un paese in mano ai fascisti; Amy, che va incontro al suo vero sé nell’America maccartista degli anni Cinquanta; e infine Carmen, la volitiva napoletana che, alle soglie del 1968, si chiede se il prezzo da pagare per essere amata non sia in fondo la rinuncia di sé e dei propri sogni.
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Anno edizione:2025
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I Libro-Compulsivi 01 febbraio 2026
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